Fiat, Melfi. Sabato 14 tutti ai cancelli!

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Da più settimane i lavoratori della Sata di Melfi è in corso una lotta vera.

E’ la lotta contro i 20 turni, contro un vero e proprio modello di sfruttamento, convalidato dalle burocrazie sindacali, che viene imposto fregandosene della reazione opposta dai lavoratori nelle assemblee di fabbrica.

Facciamo uscire questa lotta dalla cappa di silenzio in cui la si vuole costringere. Sosteniamo questa lotta. Sosteniamo la lotta intransigente, organizzata, estesa a quanti più lavoratori possibile, senza distinzioni. Sosteniamo la lotta autonoma, fatta in difesa dei soli bisogni dei lavoratori, dei giovani, dei disoccupati.

Mentre padroni e padroncini amici di Renzi si fregano le mani per il Jobs act, la star del padronato, Marchionne, si è appena mangiato un lauto premio da 59,7 miliardi per la fusione FIAT-Chrysler. Vediamo di farglielo andare di traverso.

 

Di seguito l’appello di Il sindacato è un’altra cosa

AI CANCELLI DELLA SATA PER LA DIGNITA’ DEL LAVORO
Decine e decine di lavoratori e lavoratrici della Sata di Melfi ogni sabato e domenica, da due mesi, scioperano contro le comandate imposte da Marchionne e dall’accordo vergognoso firmato dai sindacati complici.

L’ACCORDO E’ STATO DURAMENTE CONTESTATO DAI LAVORATORI
Ancora una volta ai lavoratori viene scippata la possibilità di decidere sugli accordi che li riguardano. Nonostante la bocciatura fisica delle assemblee di fabbrica l’accordo continua ad essere applicato. Ancora una volta c’è chi decide sulla pelle dei lavoratori delle linee.

QUEL’ACCORDO VA CANCELLATO
Sabato 14 marzo saremo davanti ai cancelli della Sata di Melfi a sostenere le lavoratrici e i lavoratori che dicono no ai 20 turni, no a fare di questo stabilimento automobilistico uno di quelli a più alto tasso di sfruttamente del lavoro umano a livello mondiale nel settore. Contrastare questo modello significa impedire che lo stesso si generalizzi in tutto il mondo Fca e in tutto l’indotto. Significa lottare contro la filosfia del Jobs Act, del regime della ricattabilità che vogliono imporre. Chiediamo che i firmatari dell’accordo sui 21 turni ritirino la firma.

C’E’ UN’INGIUSTIZIA SOCIALE NON PIU’ SOSTENIBILE
Il lavoro è sempre più faticoso, peggio pagato e precario mentre cresce e diventa strutturale la disoccupazione. Tutto è scaricato su chi lavora, mentre le retribuzioni dei grandi manager raggiungono cifre scandalose!!!

BISOGNA LAVORARE PER VIVERE NON VIVERE PER LAVORARE!!!
Facciamo appello a tutto il mondo del lavoro, a tutti i delegati e le delegate del gruppo Fca, alla segreteria nazionale Fiom e a tutto il sindacalismo conflittuale. Ci appelliamo ai movimenti sociali ed alle forze politiche. Costruiamo insieme una grande giornata di lotta contro il lavoro di sabato e il lavoro domenicale.

Roma, 8 Marzo 2015

fonte: http://sindacatounaltracosa.org/2015/03/09/fiat-melfi-sabato-14-tutti-ai-cancelli/

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