Piena solidarietà ai compagni del Guernica di Modena

Pubblichiamo qui di seguito la denuncia dell’azione repressiva che ha colpito 10 compagni del centro Guernica di Modena, accusati di aver difeso il diritto dei senza tetto, occupanti di case, a non farsi sgombrare dalle forze di polizia. A pochi giorni dal (fallito) tentativo di impedire la manifestazione dei lavoratori del Sicobas e di altri organismi di movimento di sabato 4 febbraio, lo stato ha messo in atto questa nuova azione repressiva contro un collettivo che alla stessa manifestazione aveva aderito con un appello, che pubblichiamo, che denuncia la magistratura, la polizia, i sindacati confederali come complici della repressione contro le lotte e fa appello a tutti coloro che sono colpiti dalla crisi perchè non si facciano vincere dalla rassegnazione e passività, ma scendano in piazza a rivendicare i propri diritti.

Il tentativo di bloccare e intimidire i lavoratori si intensifica in una fase in cui le lotte si stanno allargando e coinvolgono oltre ai facchini della logistica, anche altri settori come quello delle carni. La repressione contro gli occupanti di case mira a isolare le singole lotte e impedire che la solidarietà fra chi lotta si allarghi e si trasformi in unità di obiettivi e in organizzazione. E’ esattamente quello per cui ci battiamo, e che dovrà succedere per rendere ogni singola lotta efficace e vincente. La posta in gioco non è quella della sconfitta del singolo padrone o dei diritti della singola categoria, ma l’attacco al sistema capitalistico da cui dipendono l’oppressione, lo sfruttamento, il degrado delle relazioni sociali, il razzismo e la discriminazione che avvelenano la nostra vita.

ddLo sapevi?

  • Sapevi che a Modena centinaia e centinaia di lavoratori sono considerati facchini anche se sono alimentaristi, metalmeccanici, addetti al muletto, montatori, ecc.?
  • Sapevi che la differenza di contratto tra l’una e l’altra categoria, produce un danno ai lavoratori e un vantaggio per i padroni delle aziende?
  • Sapevi che le buste paga dei facchini sono quasi sempre truccate e che parte del salario viene dato come “trasferta Italia” anche se vanno a lavorare in bicicletta perché così i padroni delle aziende evadono le tasse? O che vengono conteggiate meno ore in busta paga e dati soldi in nero?
  • Se sei un magistrato lo sapevi, perché il SiCobas ha sporto decine di denunce alla guardia di finanza per contestare le buste paga fasulle: perché non hai fatto nulla?
  • Se sei un poliziotto lo sapevi, se non altro perché i lavoratori ti hanno pazientemente spiegato con le carte in mano gli illeciti dei loro padroni: perché li hai picchiati lo stesso?
  • Se sei un sindacalista Cgil-Cisl e Uil lo sapevi, perché gli iscritti al SiCobas sono venuti prima da te per chiedere il rispetto dei propri diritti, perché non riuscivano più a lavorare per undici ore senza protezioni, senza guanti, al freddo, senza mensa, senza spogliatoio: perché gli hai risposto che “le cose adesso vanno così e non ci si può fare più di tanto”?
  • Se sei un giornalista lo sapevi, perché sono mesi e mesi che i lavoratori ti hanno chiamato davanti ai loro picchetti, al freddo, di notte, con la neve o con il sole e forse avresti anche potuto conoscere Aldo Milani seduto magari per terra insieme a noi che lottiamo: perché hai accettato di mentire e sul fatto che alla trattativa erano presenti “due sindacalisti” Non sei serio: e dopo che hanno scarcerato Aldo, hai titolato il tuo giornale “carcerazione confermata”.

Se invece non sapevi, perché sei un giovane studente, sei un precario a cui dicono “c’è poco da fare”, sei un lavoratore ricattato che magari qualcosa sapeva anche almeno per sentito dire ma ti sei un poco rassegnato, se sei un pensionato che si è informato poco, allora vieni alla MANIFESTAZIONE.

I compagni caduti il 9 gennaio del 1950 per contestare la serrata delle fonderie, mai avrebbero immaginato che un giorno in questa città sarebbe diventato normale cercare di confondere le rivendicazioni per un salario migliore, facendo passare gli scioperi per “ricatti” contro i padroni. Chiunque abbia lavorato anche un solo giorno, sa benissimo chi ricatta chi in questa città.

Ribelliamoci al tallone di ferro e rialziamo la testa!

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