Dal Giappone: grande corteo il 1° novembre per fermare la revisione costituzionale e la guerra, e per la rinascita del movimento operaio

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Riceviamo dal SI Cobas e volentieri pubblichiamo questo appello di alcuni sindacati combattivi del Giappone per manifestare il prossimo 1° novembre contro la politica militarista del governo Abe (nel frattempo sostituito per ragioni di salute dal suo collega di partito Suga, stessa genìa, “il falco che nasconde gli artigli”) e per la rivitalizzazione del movimento operaio. Il SI Cobas, che sta sempre più intensificando la sua attività internazionale, fa sapere che “aderisce all’appello lanciato da questi sindacati, condividendone lo spirito di classe internazionalista, anti-capitalista e antimilitarista, e farà il possibile per partecipare con una propria delegazione alla manifestazione dell’1 novembre a Tokyo”.

***

  • Costituiamo una rete nazionale dei sindacati combattivi!
  • Spezziamo la brutale repressione contro Kan-Nama!
  • Ritiro del licenziamento di 1.047 ferrovieri!
  • Opponiamoci alla disoccupazione di massa per il coronavirus!
  • Appello ad aderire al Raduno Combattivo dei lavoratori il 1° novembre
  • Fermare la revisione della Costituzione! Grande corteo di 10 mila lavoratori

Prime adesioni: Sindacato solidale dei lavoratori giapponesi delle Costruzioni e dei Trasporti, regione del Kansai (Kan-Nama); Sindacato dei lavoratori metalmeccanici di Osaka (Minato-Godo); Sindacato Nazionale dei Macchinisti di Chiba (Doro-Chiba); Movimento nazionale contro la divisione e privatizzazione delle ferrovie nazionali e per il ritiro del licenziamento dei 1.047 lavoratori delle ferrovie nazionali (Movimento Nazionale di Lotta delle Ferrovie Nazionali). Grande Corteo dei Lavoratori per fermare la revisione costituzionale e la guerra.

È giunto il momento decisivo per sviluppare e rafforzare con vigore la lotta per la rinascita del movimento operaio. È nostro compito di fondamentale importanza creare una rete nazionale di sindacati combattivi. Lavoriamo tutti insieme! A novembre terremo il 23° Raduno Nazionale di lotta dei Lavoratori / Stop alla revisione costituzionale! Grande Corteo di 10 mila Lavoratori il 1° novembre di quest’anno.

Iniziata con la divisione e la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato nel 1987, una serie di programmi neoliberisti ha imperversato nella nostra società. Per la disperata sopravvivenza del sistema capitalista, ogni ambito della nostra società – occupazione, sanità, sistema di sicurezza sociale, istruzione, ecc. – è stato ridotto in uno stato orribile, assoggettato al “principio di concorrenza”, che ha portato a una devastante disparità sociale con 21 milioni di lavoratori precari. Il capitalismo non ha più spazio di crescita. Tuttavia, per mantenere il sistema capitalistico, il governo sacrifica i lavoratori, ordina alla Banca del Giappone di passare ad acquisti illimitati di titoli di stato e azioni giapponesi, inoltre, investe i fondi pensione nel mercato azionario.

Nel momento in cui le cose hanno raggiunto il limite del collasso, la pandemia COVID-19 ha rivelato il profondo lato oscuro del neoliberismo. Un’ondata di fallimenti e di disoccupazione massiccia è in arrivo in autunno. “Quando è troppo è troppo” – questo è il sentimento di tutti, e cercano di trasformare la loro rabbia in azione. La rabbia della gente si infiamma ovunque nel mondo e la nostra storia cambierà.

La divisione e privatizzazione delle Ferrovie Nazionali Giapponesi (JNR) nel 1987 è stato il più grande attacco al sindacato e il più grave licenziamento di massa in Giappone nel dopoguerra, che ha costretto 200.000 lavoratori delle ferrovie a lasciare il posto di lavoro. Il 28 maggio 1998, il tribunale distrettuale di Tokyo ha stabilito che le compagnie ferroviarie giapponesi (JR) non avevano alcuna responsabilità legale per il licenziamento di 1.047 lavoratori delle ferrovie nazionali all’epoca della divisione e privatizzazione delle JNR, perché le JNR e le successive JR erano entità totalmente diverse. Per far fronte a questa scandalosa sentenza, tre sindacati – il Sindacato giapponese di solidarietà dei lavoratori delle costruzioni e dei trasporti, regione del Kansai (Kan-Nama), il Sindacato dei lavoratori dei metalli e dei macchinari di Osaka (Minato-Godo) e il Sindacato nazionale dei macchinisti delle ferrovie di Chiba (Doro-Chiba) – hanno iniziato a tenere il Raduno. Noi tre sindacati, abbiamo condiviso l’ansia e la rabbia per questa iniziativa legislativa, perché avrebbe rovinato tutti insieme i diritti dei lavoratori.

A più di 20 anni da allora, siamo di nuovo a un bivio della storia. Kan-Nama è stato sottoposto a una repressione straordinariamente brutale e su larga scala da parte del potere statale. 89 membri del sindacato sono stati arrestati e detenuti per un lungo periodo. Ogni normale attività del sindacato Kan-Nama, gli scioperi, la contrattazione collettiva e così via, sono diventati bersaglio di una repressione criminale. Nonostante ciò, Kan-Nama ha combattuto 644 giorni per ottenere la liberazione di tutti gli arrestati e ora i suoi membri sono pronti a combattere. Questa è la lotta per i diritti e il futuro di tutti i lavoratori in Giappone. Come conseguenza di questa linea, nei luoghi di lavoro delle JR, nel giro di un anno e mezzo circa, 40.000 lavoratori hanno lasciato i sindacati sotto una forte repressione antisindacale.

L’Ufficio del Primo Ministro sta agendo per fare delle JR un modello di “impresa senza sindacati”. Il governo Abe si è posto l’obiettivo di “cancellare il termine ‘lavoro non regolare’ da questa società”, nel senso di creare una società in cui tutta la forza lavoro sia impiegata in modo precario, così che le assunzioni e i licenziamenti arbitrari diventino la nuova norma. Il loro progetto di revisione della Costituzione va di pari passo con gli attacchi al movimento sindacale e ai diritti dei lavoratori. Questa è la verità della “Riforma del lavoro” promossa da Abe.

Doro-Chiba ha lottato duramente contro questo attacco. Il Minato-Godo (sindacato dei metalmeccanici di Osaka) ha organizzato i lavoratori delle piccole e medie imprese della sua comunità in un unico sindacato interaziendale, superando le barriere tra queste imprese. Le loro esperienze dimostreranno il valore reale di questa organizzazione nel movimento sindacale nel mezzo della pandemia.

Il governo Abe, sotto la pressione della crisi in corso, ha proposto un riarmo su larga scala. Esso preme per acquisire “la capacità di colpire le basi nemiche” e insiste per ottenere la revisione della Costituzione, mentre Abe è al potere, esponendo spudoratamente la sua corruzione politica e i suoi sporchi interessi egoistici. Nella sessione straordinaria della Dieta del prossimo autunno, la clausola d’emergenza per la revisione costituzionale sarà al centro della discussione, approfittando della crisi da COVID-19. L’amministrazione Abe ha già proposto la revisione della legge sulle misure speciali per la pandemia e la preparazione e la risposta alle nuove malattie infettive. La lotta esplosiva, incentrata sul movimento Black Lives Matter in tutti gli Stati Uniti, si è trasformata in un movimento contro la politica neoliberista. La potente avanzata della Confederazione coreana dei sindacati con l’organizzazione di milioni di lavoratori e le coraggiose lotte di Hong-Kong, nell’Unione Europea, in Medio Oriente, ecc., si sono propagate in tutto il mondo. 

Anche se stiamo affrontando una difficile situazione, con la limitazione dei viaggi all’estero, ecc., dovuta al COVID-19, terremo la manifestazione il 1° novembre, quale azione di solidarietà internazionale (a Tokyo e Seoul). Oggi sono ampiamente mature le condizioni fondamentali per lo schieramento in prima linea dei lavoratori in tutto il mondo. Lanciamo di nuovo l’appello. È oggi urgentemente necessario un sindacato di lotta. Rivitalizziamo insieme il movimento operaio!

Vi invitiamo ad unirvi a noi insieme a molti dei vostri compagni il 1° novembre nella Hibiya Open-Air Concert Hall [di Tokyo]. Raduno nazionale combattivo dei lavoratori il 1° novembre/ Grande Corteo dei Diecimila Lavoratori per fermare la revisione costituzionale.

Domenica 1 novembre ore 13:00 – Corteo ore 15:15 Hibiya Open-Air Concert Hall, Tokyo

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