Nessuna censura

Alcuni compagni ci hanno fatto notare con una certa irritazione che abbiamo riportato ieri sul nostro blog solo alcune delle tante prese di posizione di solidarietà con gli operai della TNT-Fedex di Piacenza e con il SI Cobas colpiti duramente dalla repressione statale, quasi adombrando una sorta di censura. Niente del genere, ovviamente.

Il collettivo che cura questo blog (nato intorno all’elaborazione e all’attività del Cuneo rosso) si riconosce nelle posizioni della Tendenza internazionalista rivoluzionaria, ma ospita abitualmente – se e quando lo ritiene opportuno – informazioni, analisi, prese di posizione provenienti da fonti individuali o collettive che si muovono spesso, o molto spesso, su un tracciato differente dal nostro. Nel qual caso – se e quando necessario – apponiamo ai testi dei brevi commenti iniziali che individuano i (limitati) punti di consenso, o quelli di dissenso.

Per quel che riguarda l’attacco repressivo sferrato ieri a Piacenza dall’asse padronato-governo, è evidente che esso va ben al di là dei lavoratori direttamente colpiti e del SI Cobas. Il fatto che vi siano state una molteplicità di reazioni immediate – tra le quali quelle dell’USB Lavoro privato, dell’Usi, dello Slai-Cobas per il sindacato di classe, del Sindacato è un’altra cosa, di SGB, dei No Tav, di Campagne in lotta, del CSA Vittoria di Milano, di Potere al Popolo, di Rifondazione comunista, del PCL, di Senza tregua, del Collettivo Marxpedia, dell’ANPI di Grugliasco ed altre ancora, oltre quelle che abbiamo già postato (operai Stellantis/FCA, CUB, Adl-Cobas) – è il segno che si è colta da più parti la gravità di questo attacco compiuto da un governo come quello guidato da Draghi che intende per “coesione sociale” l’imposizione di una pace sociale totale, con il più incondizionato dispotismo padronale sui luoghi di lavoro. Un’operazione di strangolamento delle lotte operaie, proletarie, sociali, nel condurre la quale può contare sulla più ampia collaborazione delle strutture di Cgil-Cisl-Uil.

Operando l’altro ieri in tempo reale per dare un’informazione il più possibile immediata per i molti (ormai) visitatori quotidiani di questo blog, ci siamo limitati a postare le prime prese di posizione che ci sono, per varie vie, arrivate.

Ora tutto sta a vedere se ai tanti attestati di solidarietà seguiranno fatti coerenti. Sarà questa la prova del nove per tutti, a partire dalla giornata di mobilitazione del 13 marzo a Piacenza, e a proseguire oltre, molto oltre – dal momento che ci pare improbabile che questa studiata aggressione cada presto.

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