Napoli. “Un Natale di fuoco, senza lavoro” (Movimento di lotta Disoccupati 7 novembre)

CONTRO LE RICOSTRUZIONI DELLA QUESTURA!

SIAMO UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO?

LE NOSTRE RAGIONI SONO CHIARE!

I NOSTRI BISOGNI CONCRETI!

Ieri abbiamo costruito insieme ai lavoratori del Si Cobas Lavoratori Autorganizzati ed ai militanti del Laboratorio Politico Iskra ed altri compagni/e un importante iniziativa contro il carovita e la precarietà. Lo avevamo annunciato “un Natale di fuoco, senza lavoro”.

Una giornata simbolica in cui, dopo una passeggiata comunicativa a Via Roma per le vie dello shopping, abbiamo ribadito quanto questo Natale non è uguale per tutti/e. C’erano tanti lavoratori di aziende in crisi e disoccupati ed abbiamo consegnato sotto la sede “rappresentante del Governo” alcuni “pacchi regalo” con scritto i bisogni dei proletari di questa città: stop sfratti ed aumento delle bollette, contro carovita e precarietà, basta morti sul lavoro, disoccupazione, licenziamenti e lavoro nero, potenziamento del trasporto pubblico e della sanità territoriale con tracciamento e tamponi gratuiti, criticando la gestione caotica e criminale in questi due anni delle politiche governative anticovid.

Siamo arrivati proprio all’ingresso della Prefettura depositando i “pacchi e doni” sui lati del Palazzo quando la polizia ha iniziato ad agitarsi oltre modo perché forse era del tutto non presidiato l’ingresso e con forza hanno chiuso il portone centrale.

D’altronde con l’interlocuzione aperta con il Prefetto di Napoli che sta coordinando il tavolo per la nostra vertenza sarebbe stato del tutto irrazionale da parte nostra, che con sudore abbiamo strappato questo tavolo interistituzionale, pensare di fare altro a seguito tra l’altro di un imponente mobilitazione come quella del 13 Novembre a Napoli.

Cori, slogan ed interventi hanno ribadito le ragioni dell’iniziativa di “Natale”.

Certo siamo ancora in attesa di una reale riconvocazione del tavolo interistituzionale che sarebbe dovuta arrivare un mese fa, ma l’iniziativa di ieri è nata con l’obiettivo di consegnare simbolicamente dei pacchi regalo fuori la sede rappresentante del Governo per denunciare la condizione di miseria e precarieta’ in cui versano migliaia di disoccupati.

Le tensioni susseguite ed gli scontri con la polizia sono solo ed esclusivamente responsabilità di chi ha gestito l’ordine pubblico che si è reso responsabile di una situazione pericolosissima che ha messo in rischi seri le tante persone, bambini e famiglie addirittura con carrozzini lungo via Roma ad iniziativa conclusa. I disoccupati 7 novembre hanno iniziato autonomamente ad allontanarsi dalla Prefettura in maniera del tutto tranquilla così come era stata l’iniziativa fino a quello momento. Ma diversi dirigenti e gruppi di poliziotti hanno tentato a più riprese di sbarrargli la strada, minacciando e chiedendo l’identificazione di tutte le oltre duecento persone presenti in piazza (con dispositivi di sicurezza, mascherine e distanziate). Non potevamo accettare questa repressione, violenza e autoritarismo. Chiedere a tutti di essere identificati per una passeggiata, una corsa fuori la Prefettura e dei pacchi di Natale con i bisogni dei proletari. Abbiamo rispedito al mittente la provocazione ed abbiamo resistito compatti.

Tutta la stampa presente ha potuto dichiarare e confermare quanto successo. Per questo non consentiamo nessun altra narrazione tossica circa l’iniziativa di oggi che, può piacere o meno può essere denunciata in quanto non annunciata, ma si è svolta in queste modalità.

Per tanto chiariamo ancora una volta.

Guai a chi ci tocca. Rispetto per i disoccupati.

Rispondiamo compatti alla criminalizzazione del nostro movimento, respingiamo la repressione e qualsiasi ulteriore stretta repressiva nelle piazze.

Chiediamo lavoro, insomma, ci danno polizia.

Ma noi rivendichiamo un lavoro di pubblica utilità stabile e sicuro mentre aumentano le bollette aumentano i prezzi degli alimenti, per noi sarà un natale di fuoco…

Stiamo aspettando la riconvocazione del tavolo interistituzionale per il prosieguo della nostra vertenza che doveva già esserci per gli inizi di dicembre.

Per questo eravamo insieme ai proletari (studenti, disoccupati, lavoratori, precari) di questa città oggi in piazza in volantinaggio da via Roma fino a fuori la Prefettura dove abbiamo lasciato dei pacchi regalo con su scritto i nostri bisogni.

Ci avete provato, con cariche, manganelli e provocazioni. Non ci siete riusciti neanche questa volta.

Questa giornata ha evidenziato la volontà di macchiare la nostra vertenza…ma noi non ci fermiamo

Risposte concrete per il lavoro!

Movimento di lotta Disoccupati 7 Novembre

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