8 marzo – sciopero contro guerra, sfruttamento, patriarcato / SI Cobas

📢📢8 MARZO: SCIOPERO GENERALE CONTRO GUERRA, SFRUTTAMENTO E PATRIARCATO!

Oggi, l’8 marzo cade in un momento drammatico, con l’invasione russa dell’Ucraina e la corsa dei paesi Nato ad inviare altre armi nei territori in guerra. La guerra, intrecciandosi alla crisi pandemica – di cui nessuno parla più, ma non certo scomparsa – rilancia un attacco padronale sempre più esteso.

Ad essere colpite da questo attacco sono in modo particolare le proletarie: del milione di posti di lavoro persi in un anno, quasi tutti riguardano le donne. La tanto decantata “ripresa economica” avviene oggi all’insegna dell’aumento forsennato dei ritmi di lavoro e della precarietà, con il conseguente grande aumento dei morti, non solo nelle fabbriche, ma anche in posti di lavoro in apparenza più tutelati, come in sanità: turni di lavoro massacranti, dimissioni volontarie causate da ansia e stress, fino al punto di morire mentre si guida per tornare dal lavoro.

In questo contesto, le lavoratrici saranno spremute ancora di più e poi ricacciate nel chiuso della famiglia e private di ogni autonomia. Perché i padroni vogliono questo: donne disposte a farsi sfruttare per salari più bassi, che accettino turni lavorativi sempre più difficili da conciliare con la cura dei figli ma che continuino ad assicurare l’assistenza familiare gratuita a malati, bimbi e anziani perché il sistema possa andare avanti riducendo sempre più la spesa sociale. 

E’ ormai chiaro che la valanga di miliardi del PNRR non andrà alle assunzioni di personale sanitario, non servirà ad aumentare gli Asili Nido, non finanzierà i congedi parentali al 100%, né l’istituzione di servizi pubblici gratuiti e di veloce accesso per ginecologia, maternità, infanzia e adolescenza. Servirà invece ad ingrassare ancora una volta le imprese e la macchina bellica, che prosperano sul supersfruttamento dei lavoratori.

Questo é il programma di macelleria sociale del governo Draghi che, nel frattempo,  invia in Ucraina e nei paesi confinanti truppe, armi e risorse che garantiranno ai “nostri” capitalisti, banche e grandi imprese, le risorse energetiche e le ricchezze di quel paese, ma che scaricheranno sulla popolazione altra morte e disperazione, mentre il costante aumento dei prezzi eroderà salari dei lavoratori e delle lavoratrici di tutti i paesi. 

E’ il capitalismo che produce sistematicamente crisi e guerre; è la classe operaia di tutti i paesi a farne le spese! Contro il  programma dei padroni, scioperiamo questo 8 Marzo, per rivendicare:

👉 occupazione stabile e sicura per garantire autonomia delle donne nella società e in famiglia! 

👉 maternità estesa a 18 mesi e coperta al 100% per tutte le lavoratrici a prescindere dalle ore di lavoro prestate, con estensione del medesimo diritto anche ai padri, e più congedi parentali coperti al 100% del salario per tutte le lavoratrici e i lavoratori!

👉 creazione di consultori pubblici e gratuiti per ginecologia, maternità, infanzia e adolescenza!

👉 ritiro di tutte le truppe dall’Ucraina, cessate il fuoco immediato, no allo stato di emergenza e all’invio di supporto militare nelle zone di guerra: non un soldato, non una base, non un euro per la guerra imperialista!

8 MARZO, ORE 10, CORTEO.

MANIFESTAZIONE, CON CONCENTRAMENTO PRESSO LA SEDE DELLA LEONARDO – PIAZZA CORDUSIO MILANO

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