Dubai: sciopero dei riders, e Deliveroo è costretta ad annullare il taglio dei salari (italiano – english)

Drivers for the UK-based app refused to make deliveries for more than 24 hours, devastating the company’s service at a particularly busy time during Ramadan (AFP)

Riprendiamo da Middle East Eye del 2 maggio – https://www.middleeasteye.net/news/dubai-deliveroo-drivers-strike-pay-cut – le scarne notizie che ci arrivano da Dubai su uno sciopero vincente di migliaia di riders di Deliveroo. Da due anni queste nuove figure del proletariato sono in agitazione nel mondo intero, dal Brasile (giugno 2020) e dagli scioperi Messico, Perù, Ecuador, Cile, Argentina dei mesi seguenti, fino allo sciopero globale dell’ottobre – https://jacobinitalia.it/i-riders-latinoamericani-lanciano-lo-sciopero-globale/ – fino alle lotte dei riders di Foodpanda ad Hong Kong di questo inizio d’anno – https://pungolorosso.wordpress.com/2022/02/05/con-il-fuoco-nel-cuore-la-lotta-dei-driver-di-foodpanda-ad-hong-kong-italiano-english/ – passando per l’Italia e, ora, anche Dubai. (Red.)

Migliaia di drivers dell’azienda si sono rifiutati di lavorare durante il fine settimana nell’Emirato, dove scioperare è illegale

Deliveroo ha dichiarato che ripristinerà i livelli salariali e gli orari di lavoro che aveva cambiato la scorsa settimana dopo che migliaia dei suoi drivers a Dubai si sono rifiutati di lavorare durante il weekend in uno dei rari scioperi nell’Emirato, dove astenersi dal lavoro è illegale.

I drivers dell’app con sede nel Regno Unito si sono rifiutati di effettuare consegne per più di 24 ore, demolendo il servizio dell’azienda in un periodo particolarmente intenso durante il Ramadan.

In un’e-mail rivolta ai ristoranti partner, Deliveroo ha dichiarato: “Attualmente stiamo affrontando un problema con i nostri riders, in quanto stanno scioperando e si rifiutano di partecipare ai loro turni e consegnare gli ordini. Vi assicuriamo che il nostro team sta lavorando con attenzione per risolvere questo problema il più rapidamente possibile, continuando a salvaguardare la paga dei riders di Deliveroo”.

I video condivisi sui social media domenica hanno mostrato i drivers, che si erano organizzati sui social media e sulle app di messaggistica online, fermi in piedi accanto alle loro moto.

La scorsa settimana, Deliveroo ha ridotto l’importo che paga ai propri drivers per ogni consegna da 10,25 dirham ($ 2,79) a 8,75 dirham ($ 2,38), prolungando la durata dei turni fino a 14 ore al giorno.

Le modifiche hanno fatto seguito alla decisione del governo degli Emirati Arabi Uniti di aumentare il prezzo del gas ad aprile, per il terzo mese consecutivo.

Messaggi minacciosi

La maggior parte dei ristoranti ricorre a riders impiegati da agenzie interinali, piuttosto che assumerli direttamente.

Al Wall Street Journal i drivers hanno riferito di aver ricevuto messaggi minacciosi dalle agenzie interinali che li hanno inviati in somministrazione a Deliveroo, chiedendo loro di porre fine allo sciopero.

Un’e-mail di Deliveroo visionata dal quotidiano statunitense ha avvertito i riders che vietare ad altri di lavorare è un reato grave che potrebbe dare esito a procedimenti penali, incarcerazione o espulsione.

A seguito dell’iniziativa dei drivers, Deliveroo ha dichiarato: “Abbiamo ascoltato il vostro feedback sulle modifiche proposte e abbiamo deciso che al momento non rispecchiano al meglio le esigenze dei riders di Dubai. Per questo motivo non apporteremo le proposte di modifica che avevamo comunicato. Questo significa che la commissione per ogni consegna resterà a 10,25 dirham ($ 2,79) e la programmazione dei turni rimarrà com’è adesso”.

Oltre alle dure condizioni di lavoro, i drivers conducono un’esistenza precaria sulla strada.

All’inizio di questo mese, a Dubai è stata lanciata la campagna “It Can Wait” per ridurre il numero di incidenti che coinvolgono i riders.

Il numero di incidenti che coinvolgono motocicli nell’Emirato è aumentato di un terzo nel 2021.

Le autorità hanno riferito nel 2021 che ci sono stati 400 incidenti, rispetto ai 300 dell’anno precedente.

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