Perché tutta questa “violenza” contro i disoccupati? – Movimento 7 novembre

ll Reddito di Cittadinanza, se da un lato permette a molti di noi di non sprofondare, ad ora sta funzionando come strumento infame delle amministrazioni per utilizzarne i percettori in lavori comunali, senza contratto, colmando la mancanza di personale che a parità di orario verrebbe pagato di più. Ma se servono giardinieri, spazzini, manutentori etc., perché non formare i disoccupati ed assumerli regolarmente?

Secondo recenti sondaggi dell’ISTAT in Italia vi sono circa 1.346.670 percettori del reddito di cittadinanza per una quota mensile media di 588 €.

I “furbetti” finora sgamati sono lo 0,4 %, ed il danno è stimabile intorno ai 35.280.000 €. l’anno.

I “furbetti” borghesi, invece, evadono intorno ai 110 MILIARDI di euro l’anno, mentre di media su 142.000 aziende ispezionate risultano irregolari 99.000 aziende, con un danno stimato intorno ad 1 miliardo e 270 milioni di euro.

Insomma, noi disoccupati organizzati, sappiamo bene che il problema è ben altro. Anzi, il Reddito di Cittadinanza (che andrebbe allargato e migliorato secondo le esigenze di disoccupati e lavoratori) se da un lato permette a molti di noi di non sprofondare (tanti non lo percepiscono) e di poter pagare qualche bolletta e acquistare qualche prodotto in più al supermercato, ad ora sta funzionando come strumento infame delle amministrazioni per utilizzare i percettori in lavori comunali, senza contratto, colmando la mancanza di personale che a parità di orario verrebbe pagato di più di chi oggi riceve questo sostegno.

Ma se servono giardinieri, spazzini, manutentori, operatori per il decoro urbano, operatori ecologici, l’apertura di parchi, aree pubbliche, strutture sociali, ecc., perché non formare i disoccupati ed assumerli regolarmente? È chiaro che l’uso del Reddito di cittadinanza in tal senso ha la funzione di sfruttare manodopera senza contratto né contributi da parte del “pubblico”.

Inoltre altro che voglia di stare sul divano! Con poche centinaia di euro non ci fai nulla; molti percettori lavorano part-time o con contratto parasubordinati perché, da solo, altro che vita dignitosa!

Nel frattempo continua l’utilizzo delle Agenzie Interinali per il Lavoro da parte anche delle amministrazioni pubbliche e nuovi concorsi le cui modalità e forme facilitano vecchi clientelismi e favori a sindacati confederali, politicanti ed amministratori.

I padroni ed i governi continuano ad impegnarsi nelle riforme che richiede il “mercato privato” per impegnare risorse e soldi pubblici per formare i disoccupati ed i lavoratori su misura per le aziende che spesso utilizzano la forza lavoro sfruttandola ed espellendola una volta terminato il periodo di bisogno tra tirocini, contratti a tempo determinato, agevolazioni fiscali per le aziende.

Noi vogliamo FORMAZIONE ED INSERIMENTO AL LAVORO SOCIALMENTE NECESSARIO PER GARANTIRCI UN SALARIO PER CAMPARE E OFFRIRE SERVIZI SOCIALI UTILI ALLA COLLETTIVITÀ!

Quando ci dite che i soldi non ci sono, basta chiedervi come mai dai Fondi Coesione Sociale avete trovato 190 milioni di euro per l’ennesima base militare ma non si trovano i soldi per coordinare Ministero, Anpal, Regione, Comune per progetti per i disoccupati di lunga durata che da tempo rivendicano l’inserimento lavorativo?

Altri post sul Movimento dei disoccupati 7 novembre.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...