Berlino, 1 ottobre, manifestazione contro la guerra in Ucraina: le lettere di saluto di TIR e SI Cobas, in risposta al MLPD (italiano- English)

Cari compagni, cari amici,

quest’anno il Movimento delle Manifestazioni del Lunedì e l’Alleanza Internazionalista si riuniscono per una manifestazione con lo slogan: “Non paghiamo le vostre tasse”. Si riuniscono per una manifestazione con lo slogan: “Non pagheremo le vostre guerre – ci ribelliamo alle vostre guerre!”

La manifestazione si terrà sabato 1° ottobre a Berlino e inizierà alle 12.00 alla fermata del tram e della metropolitana Gesundbrunnen (nella piazza antistante la stazione).

Di fronte all’attuale situazione politica mondiale, l’appello afferma chiaramente che: “Condanniamo con forza la guerra della Russia contro l’Ucraina; stiamo dalla parte del popolo ucraino, così come dalla parte del popolo russo. Ma allo stesso tempo, ci opponiamo anche all’illusione che la NATO si sia trasformata in un angelo della pace e che l’intensificazione e l’estensione della guerra con la fornitura di armi possa essere nell’interesse dei lavoratori e della popolazione dell’Ucraina.

È vero il contrario: È una guerra ingiusta da entrambe le parti. Il pericolo di una “grande” guerra, una terza guerra mondiale condotta con armi nucleari, è una minaccia molto reale”.

Scendiamo in piazza con le seguenti rivendicazioni:

  • Resistenza attiva contro gli armamenti, la militarizzazione e le conseguenze sociali ed ecologiche!
  • Arresto immediato delle operazioni di combattimento! Ritiro immediato della Russia dall’Ucraina, ritiro di tutte le truppe NATO e delle loro armi dall’Europa orientale! Nessuna fornitura di armi all’Ucraina!
  • Respingiamo il fondo speciale di 100 miliardi di euro per armare la Bundeswehr (l’esercito federale tedesco), così come l’obiettivo del 2% della NATO. Bundeswehr fuori da scuole, sport, uffici di collocamento, attività ricreative e assistenza sanitaria!
  • No allo spostamento degli oneri della crisi sulle nostre spalle! Per le integrazioni salariali e la compensazione dell’inflazione su tutte le prestazioni statali! La sovrattassa sul gas deve essere abolita!
  • Per una radicale protezione dell’ambiente! Per la completa conversione alle energie rinnovabili! Trasporto pubblico locale gratuito!
  • Non abbiamo nulla in comune con i neofascisti e i Querdenker (“pensatori trasversali”).

Se la vostra presenza personale non fosse possibile, saremmo lieti se inviaste un messaggio di saluto alla manifestazione.

Vi mandiamo un saluto di solidarietà e vi auguriamo un grande successo nelle vostre lotte!

Anton Weil, Dipartimento Internazionale MLPD (Marxistisch–Leninistische Partei Deutschlands)

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Ai Compagni del MLPD

La nostra organizzazione, la Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria, saluta con calore la manifestazione contro la guerra che si terrà a Berlino il giorno 1 ottobre alla quale state lavorando insieme ad altri organismi.

Accogliamo con la massima convinzione l’appello che lanciate all’unità del proletariato di tutti i paesi contro la guerra in Ucraina, e contro le altre guerre capitalistiche in preparazione o in corso. Anche noi siamo allo stesso tempo dalla parte dei lavoratori ucraini e dei lavoratori russi, perché riteniamo che questa guerra vada contro gli uni e gli altri, sia la rovina degli uni e degli altri. Anche noi siamo allo stesso tempo contro la NATO, il governo russo e il governo ucraino. Anche noi siamo perché cresca la mobilitazione di massa a livello internazionale per fermare questa guerra e la corsa al riarmo, ed impedire che questo sia l’innesco di una terza apocalittica guerra mondiale.

Anche noi siamo certi che solo l’unità proletaria internazionale e la lotta di ciascuna sezione del proletariato mondiale contro i propri governi nazionali potrà porre fine alle guerre tra nazioni. Siamo nel solco dell’insegnamento di Lenin e di Karl Liebknecht, siamo nel solco delle loro parole d’ordine, delle loro posizioni, delle loro analisi sulle guerre imperialiste. Per questo da prima ancora che la guerra scoppiasse abbiamo concentrato la nostra propaganda e la nostra agitazione contro il “nostro” governo, il governo Draghi, la sua decisione di raddoppiare le spese militari, il suo schieramento in prima fila nell’allargamento della guerra, e continueremo questa attività contro il governo delle destre che si prepara a sostituirlo. Qui in Italia abbiamo preso parte e tutte le più significative iniziative contro la guerra, e stiamo lavorando intensamente a che prenda forma un’area internazionalista militante.

Il proletariato cosciente e i rivoluzionari non possono non desiderare la disfatta dei propri governi nelle guerre imperialiste dato che l’obiettivo di questi conflitti non ha nulla a che vedere con la libertà e l’autodeterminazione dei popoli, i loro diritti all’emancipazione, le loro lotte contro oppressione e sfruttamento. Questa guerra in Ucraina tra NATO e Russia sulla pelle della popolazione ucraina, e le guerre capitalistiche in genere, hanno il solo obiettivo della conquista, dell’accaparramento di risorse, delle aspirazioni della finanza e del capitale, dell’inasprimento dello sfruttamento capitalistico. Siamo del tutto coscienti che nel paese che perderà la guerra i proletari faranno la fame, se non la stanno già facendo, e che nel paese che vincerà la guerra i proletari faranno la fame allo stesso modo.

Lavoriamo e scendiamo in lotta perché i proletari ucraini, russi, europei, americani e di tutto il mondo fraternizzino e si uniscano per un unico scopo: l’abbattimento del capitalismo. Nei pensieri e nei sentimenti di ogni proletario cosciente, nell’opera e nel lavoro di ogni organizzazione realmente internazionalista, deve rafforzarsi la convinzione che questa guerra, iniziata tra governi borghesi e per i loro esclusivi interessi, possa terminare con la disfatta di tutti loro e con l’inizio di una nuova fase della lotta al capitalismo.

28 settembre 2022, Tendenza Internazionalista Rivoluzionaria

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To the MLPD comrades

Our organisation, the Revolutionary Internationalist Tendency, warmly welcomes the anti-war demonstration in Berlin on 1 October that you are working at together with other organisations.

We welcome with the utmost conviction your call for the unity of the proletariat of all countries against the war in Ukraine, and against other capitalist wars in preparation or in progress. We too are at the same time on the side of the Ukrainian workers and the Russian workers, because we believe that this war is against both, it is the ruin of both. We are also at the same time against NATO, the Russian government and the Ukrainian government. We too are for mass international mobilisation to stop this war and the arms race, and to prevent this from being the trigger for a third apocalyptic world war.

We too are certain that only international proletarian unity and the struggle of each section of the world proletariat against their national governments can put an end to wars between nations. We are in the line of the teaching of Lenin and Karl Liebknecht, we are in the line of their watchwords, their positions, their analyses of imperialist wars. That’s why even before the war broke out we have been focusing our propaganda and agitation against ‘our’ government, the Draghi government, its decision to double military spending, its front-row deployment in expanding the war, and we will continue this activity against the right-wing government that is preparing to replace it. Here in Italy we have taken part in all the most significant anti-war initiatives, and we are working hard to see a militant internationalist area take shape.

The conscious proletarians and the revolutionaries cannot fail to wish for the defeat of their governments in imperialist wars since the objective of these conflicts has nothing to do with the freedom and self-determination of peoples, their rights to emancipation, their struggles against oppression and exploitation. This war in Ukraine between NATO and Russia on the skin of the Ukrainian people, and capitalist wars in general, have the sole objective of conquest, the hoarding of resources, the aspirations of finance and capital, the exacerbation of capitalist exploitation. We are fully aware that in the country that will lose the war the proletarians will starve, if they are not already starving, and that in the country that will win the war the proletarians will starve in the same way.

Let us work and go into struggle so that Ukrainian, Russian, European, American and world proletarians fraternise and unite for one common purpose: the overthrow of capitalism. In the thoughts and feelings of every conscious proletarian, in the work and action of every truly internationalist organisation, the conviction must be strengthened that this war, which began between bourgeois governments and for their exclusive interests, can end with the defeat of all of them and the beginning of a new phase in the struggle against capitalism.

28 September, 2022, Revolutionary Internationalist Tendency

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Dear MLPD comrades.

Thank you for your invitation to the Berlin demonstration. We are unable to participate in person, but ss SI Cobas we want to send a strongly felt solidarity message to the October 1st demonstration in Berlin against the war, called by the Internationalist Alliance.

The war on Ukraine is the war between two imperialist camps, vying for their dominance over Ukraine, which means over Ukrainian workers and natural resources – in combination with the Ukrainian capital. Ukrainian workers are both the booty, for the huge surplus value that their qualified and cheap labour can create, and the cannon fodder on both sides of the front.

The working class must grow from being the object of conquest and the cannon fodder for the contending gangs of their exploiters into a class conscious of the need to organise independently and internationally, to wage its own war against the war and against capitalism that generates it, for a society with no exploiters and no exploited classes.

We are very far from this, but the very sufferings that the war is causing – first and foremost among Ukrainian people but increasingly among Russian workers and youth, and among European workers for their worsening conditions – must lead a growing number of workers to stand up against their governments and exploiters, and to unite internationally.

We share the aims and slogans of your October 1st Berlin demonstration. After the 20 May strike against the war we are going to organise a general strike on December 2, together with other militant unions, against the war and rearmament, and against the worsening living conditions. Italy’ coming right-wing government will only increase the need for a strong working-class opposition.

Long live international workers’ solidarity!

We wish full success for the Berlin demonstration!

SI Cobas International Solidarity Committee

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