Iran: scioperi operai e manifestazioni dei lavoratori contro carovita, sfruttamento, repressione e politiche del governo

Riprendiamo molto volentieri dalla pagina facebook del SI Cobas di Torino questa presa di posizione di solidarietà con i forti scioperi operai in corso in questi giorni in Iran, oscurati dalla stampa padronale (e non è difficile capirne la ragione), ma anche dalla quasi totalità della comunicazione “militante” per molta parte della quale tutto ciò che si muove in Iran (o in Cina, in Russia, etc.) si muove a comando dell’onnipotente dio dei cieli e delle terre cognite e incognite, Soros. (Red.)

IRAN SCIOPERI E MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI CONTRO CAROVITA, SFRUTTAMENTO, REPRESSIONE E POLITICHE DEL GOVERNO

UN NEMICO, UNA CLASSE, UNA LOTTA IN TUTTI I PAESI DEL MONDO

Sciopero dei lavoratori nella fonderia di Isfahan, la più grande fabbrica metallurgica dell’Iran, nell’anniversario della “grande sollevazione” del 2019.

Allora, la protesta inizialmente scoppiata a causa dell’aumento dei prezzi dei prodotti di prima necessità – sopratutto energia, cibo e casa – subito si sviluppò in mobilitazione politica contro il regime di potere con a capo la “guida suprema” Kamenei ed il presidente Rouhani: in decine di città grandi e piccole la polizia fu costretta ad asserragliarsi o scappare dai manifestanti e circa 50 basi militari dell’esercito della repubblica islamica furono attaccate dalla rivolta.

In questi giorni, nonostante l’ennesima dura repressione antiproletaria ed antioperaia della repubblica islamica nel violento tentativo di soffocare dall’alto la nuova rivolta seguita alla recente morte della giovane studentessa curda Masha Amini per mano della polizia politica di Tehran (dove sono cominciate le prime esecuzioni a morte di alcuni arrestati delle migliaia di manifestanti poi sbattuti in prigione), i lavoratori si sono organizzati facendo sciopero e manifestando in molte fabbriche e città iraniane (tra cui a Kian gli operai della maggiore fabbrica di pneumatici del Medio Oriente): contro le politiche governative del presidente Raisi e della guida Kamenei, per rivendicare forti aumenti di salario e maggiori libertà come quella sindacale.

Nel video qui sotto, i lavoratori in lotta scandiscono le parole d’ordine: “non è solo per 3 giorni, l’appuntamento è per sempre!”

(i tre giorni si riferiscono alla mobilitazione indetti dal locale consiglio sindacale su pressione della base operaia).

SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALISTA AI LAVORATORI IN IRAN ED IN TUTTI I PAESI DEL MONDO

LA VOSTRA LOTTA E’ LA NOSTRA LOTTA

ANCHE IN ITALIA CONTRO CAROVITA GUERRE E BASSI SALARI PREPARIAMOCI ALLO SCIOPERO GENERALE DEL 2 DICEMBRE ED ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 3 DICEMBRE A ROMA

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