Grecia. Facciamo arrivare la nostra solidarietà ai lavoratori e ai compagni della Grecia, contro l’internazionale del capitale, dell’usura e del terrore

Greece 2.7.2015
 
E dunque: i molti passi indietro fatti dal governo Tsipras rispetto alle posizioni di partenza non sono bastati a raggiungere un compromesso, fosse pure un compromesso al ribasso, con la Trojka. La gang FMI-BCE-Commissione europea non voleva il compromesso, bensì la resa totale con la sottoscrizione di un diktat perfino più pesante, se possibile, dei vecchi memorandum.

Poiché non ci piace la demagogia (neppure quella di estrema sinistra), dobbiamo dire che, a suo modo, il governo Tsipras – pur accettando la clausola capestro fondamentale dell’attivo di bilancio crescente (dall’1,5% al 3,5%) per gli anni fino al 2022 – aveva cercato di ridistribuire un po’ i pesantissimi sacrifici messi in preventivo, con un incremento di tasse sulle grandi imprese, sulla pubblicità, sulle licenze televisive e i beni di lusso. Le “istituzioni”, ovvero le istituzioni del capitale globale, dell’usura e del terrore, precisiamo noi, non ne hanno voluto sapere. Niente incremento delle tasse sui capitalisti e su quelli che possono vivere nel lusso; bisogna colpire solo e soltanto dall’altra parte: pensionati, lavoratori, disoccupati, giovani nati senza camicia, poveri, così imparano che lottare contro i comandi dei “mercati” e affidarsi ad un governo, in qualche modo, di sinistra non paga, anzi è controproducente.

Le ragioni per cui la Trojka è stata così inflessibile con Atene da alzare di continuo la posta e costringere Tsipras a “rompere” sono diverse e concatenate, e rispondono anche ad interessi discordanti tra loro, perché nella Trojka non c’è solo l’Europa, c’è anche – e quanto pesa! – il grande fratello/nemico che agisce da Wall Street e dal Pentagono.
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Dichiarazione della sinistra di Syriza sull’accordo tra il governo Tsipras e i creditori internazionali (25 febbraio)

Trovate qui tradotta in italiano la presa di posizione di una delle componenti della sinistra di Syriza, Red Network, riguardo ai recenti accordi tra il governo Tsipras e i creditori internazionali. Pensiamo che questa dichiarazione sia interessante e significativa dello scontro politico in atto, sia dentro che fuori Syriza, intorno alle decisioni del governo Tsipras; questo pur non condividendo la prospettiva del “governo delle sinistre” che le diverse forze presenti dentro Syriza condividono.

 

Un accordo con i creditori che imprigiona Syriza nel social-liberalismo.
Dichiarazione di Red Network (DEA e APO)

Il programma di “riforme” consegnato da Yanis Varoufakis e dal governo guidato da Syriza [a “complemento” dell’accordo del 23 febbraio] è rivelatore della verità sull’accordo stipulato tra il governo e i prestatori, rappresentati dall’Eurogruppo: è la rinuncia di Syriza, che si colloca ai limiti di una politica social-liberale.
Questo accordo annulla la possibilità di mettere in atto gli impegni di Salonicco (14 settembre 2014), e capovolge il senso delle decisioni della Conferenza di Syriza (luglio 2013) che indicava l’annullamento del memorandum e delle leggi che lo accompagnavano come una prima tappa verso il completo capovolgimento delle brutali politiche di “austerità”.

In particolare:
1) per ciò che riguarda le privatizzazioni, che sono il centro della strategia neoliberale.
Il governo si impegna a non “eliminare le privatizzazioni che sono già state attuate” e a “rispettare il procedimento previsto dalla legge” per quelle lanciate sul mercato, mentre il peggio è quello dei “nuovi casi” che implicano “delle cessioni a lungo termine e dei partenariati pubblici e privati”. Ciò rinvia ad una accettazione generalizzata delle privatizzazioni che è all’opposto della politica fissata da Syriza da lunga data. Continua a leggere Dichiarazione della sinistra di Syriza sull’accordo tra il governo Tsipras e i creditori internazionali (25 febbraio)

Piena solidarietà ai lavoratori greci!

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Piena solidarietà ai lavoratori greci! Lotta ai padroni usurai del debito e al governo Renzi, loro complice!

Comunicato di solidarietà ai lavoratori greci del Centro di iniziativa comunista internazionalista e del Comitato contro le guerre e il razzismo, distribuito alla manifestazione di Roma dello scorso 14 febbraio 2015.

Un duro braccio di ferro oppone in questi giorni il governo Tsipras da un lato, la BCE di Draghi, l’Unione europea e il FMI dall’altro. In apparenza è solo uno scontro tra nazioni – la piccola Grecia contro la grande Germania e i suoi alleati; in realtà è anzitutto uno scontro di classe: i capitalisti di tutti i paesi creditori in evidente combutta con i capitalisti greci contro i lavoratori greci. Continua a leggere Piena solidarietà ai lavoratori greci!

Assemblea: La Grecia dopo la vittoria di Syriza. Quali prospettive per i lavoratori?

Il 31 gennaio scorso la redazione del “Cuneo rosso” ha organizzato un’assemblea sulla “situazione greca” dopo la vittoria di Syriza. Abbiamo cercato di analizzare le ragioni di questa vittoria. Abbiamo discusso la posizione di Syriza, e più in generale la questione del “governo delle sinistre”, facendo riferimento al più ampio contesto europeo e soprattutto a ciò che lo caratterizza innanzitutto: la crisi, in particolare quella del capitalismo europeo. Abbiamo affrontato questi temi alla luce del problema che ci sta a cuore, ossia le prospettive che si aprono per i lavoratori. Contiamo di proporre presto un approfondimento su questi temi.

Info & contatti: com.internazionalista@gmail.com

Quante balle sulla Grecia e il suo debito!

La Grecia torna a fare notizia. Si è interrotto il silenzio sulle intollerabili misure di “austerità” ( = impoverimento di massa) che hanno colpito gran parte della popolazione negli ultimi anni, e ora suona l’allarme sulla possibilità che l’ “estrema sinistra” di Syriza vinca le prossime elezioni del 25 gennaio, e sulle catastrofiche conseguenze che ciò potrebbe avere sulle nostre vite e soprattutto sui nostri portafogli. Continua a leggere Quante balle sulla Grecia e il suo debito!