Referendum. Divide et impera .. sui lavoratori. Interventi su Radio 3 [audio file]

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clicca su immagine per ascoltare relazione introduttiva
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La verità sul referendum autonomista: una sfida a Zaia

Si è tenuto ieri sera a Mestre (13 ottobre), a Negozio Piave 67, un partecipato dibattito sul referendum del 22 ottobre, organizzato dal Comitato di sostegno ai lavoratori Fincantieri e dal Comitato permanente contro le guerre e il razzismo di Marghera.

Dal dibattito è scaturita la proposta di sfidare il governatore del Veneto Luca Zaia ad un pubblico contraddittorio sul contenuto effettivo del referendum e sulle prospettive che esso apre.

La relazione introduttiva ha messo in luce anzitutto che Zaia sta barando sul reale contenuto del referendum. Infatti, sia ne “Le 100 domande dei veneti a Luca Zaia”, sia nelle ultime dichiarazioni pubbliche, per incitare a votare, ha assicurato che lui “chiederà tutto”. Sennonché il referendum è solo consultivo, e su materie limitate, poiché la Corte Costituzionale ha bocciato tanto il referendum sul Veneto regione a statuto speciale, quanto quelli sulla sua indipendenza e sulla possibilità di trattenere in regione l’80% delle entrate fiscali. Si tratta, perciò, di un referendum piccolo piccolo. Peraltro, è la seconda volta che il Veneto chiede maggiore autonomia. La prima fu nel 2008 quando Galan, spinto da Cacciari, Zanonato, Frigo, etc., si mosse per chiedere l’attuazione dell’art. 116 della Costituzione, e la richiesta di devolution fu respinta dal governo Berlusconi-Bossi.

È stata contestata, poi, anche la tesi secondo cui la regione Veneto è stata bloccata nei suoi progetti dalla mancanza di risorse dovute agli “sprechi”, o spreconi, di Roma. Saremo gli ultimi a difendere da questa accusa gli apparati centrali dello stato (ci basta l’esempio dei bombardieri F-35, ma ne potremmo fare a migliaia); sta di fatto, però, che dalla loro nascita nel 1970 ad oggi, le regioni a statuto ordinario, incluso il Veneto, hanno avuto a disposizione ingenti risorse. Il problema è: come le hanno spese?, specie nel settore che costituisce la loro maggiore area di competenza, la sanità. Continua a leggere La verità sul referendum autonomista: una sfida a Zaia

Ai lavoratori degli appalti Fincantieri/To Subcontract Workers

[ENGLISH VERSION]

Lavoratori degli appalti,

in Italia è in corso da anni una lotta che vi riguarda da vicino: la lotta dei lavoratori della logistica, in grandissima parte immigrati.

Vi riguarda da vicino perché è una lotta contro condizioni di lavoro semi-schiavistiche, molto simili a quelle che si vivono, spesso, anche in questo cantiere, contro la precarietà (il lavoro a scadenza), contro il mancato pagamento dei salari, contro le violazioni ai contratti collettivi, contro la presenza di forze mafiose negli appalti e nelle cooperative.

Con l’unità tra lavoratori immigrati di molte nazionalità (del mondo arabo, dell’Asia, dell’Est Europa) e lavoratori italiani, con l’auto-organizzazione dei lavoratori nel SI-Cobas, con scioperi forti e determinati, questa lotta contro padroni potenti come TNT, DHL, Ikea, Granarolo, Lega Coop, SDA, GLS, BRT, etc. ha ottenuto risultati importanti sul salario, gli orari, il rispetto dei contratti, la continuità del lavoro. E ha posto una grande questione che riguarda tutti i lavoratori degli appalti: l’assunzione dei lavoratori degli appalti da parte delle imprese committenti.

Da questa lotta è nato il libro/DVD “Carne da macello”, che sarà presentato …

VENERDÌ 23 GIUGNO, ALLE ORE 18 NELLA SALA A PIANO TERRA DEL MUNICIPIO DI MARGHERA

 Verranno a presentarlo i protagonisti di queste lotte:

  •  Abdellhillha (Abdullah) Lobi
  • Pape Ndiaye
  • Peppe D’Alesio
  • Simone Carpegiani
  • Aldo Milani (SI-Cobas National Coordinator)

 

Comitato di sostegno ai lavoratori Fincantieri
piazzale Radaelli 3, Marghera – comitatosostegno@gmail.com