Piena solidarietà ai lavoratori SDA e al SI-Cobas, in lotta contro Poste italiane e Amazon

Ancora una volta è in atto un braccio di ferro tra imprese e lavoratori nella logistica. Questa volta si tratta di SDA, una società controllata da Poste italiane, a loro volta sotto il controllo statale.

I dirigenti di SDA (o almeno: la maggioranza di essi) hanno deciso di portare allo sfascio la loro impresa per consentire ad Amazon Italia di rilevarla a prezzi di saldo. E per arrivare a questo scopo hanno scatenato un attacco frontale al SI-Cobas, il sindacato che in questi anni all’SDA e in altre grandi ditte della logistica ha organizzato i lavoratori in una serie di lotte che hanno imposto il rispetto del contratto nazionale di lavoro, in precedenza quasi sempre violato, imposto la continuità del rapporto di lavoro in caso di cambio-appalto, che è nella logistica frequente, un’assicurazione contro l’invalidità per infortunio e due giorni di riduzione di orario retribuiti.

L’attacco è partito nel magazzino di Carpiano, vicino Milano, l’occasione è stata quella di un cambio di appalto, avvenuto in settembre. Con un falso pretesto, l’SDA ha sostituito la cooperativa CPL con la cooperativa UCSA imponendo a questa di non confermare la clausola della non-licenziabilità in caso di cambio di appalto strappata dal SI-Cobas.

Inevitabile la risposta dei lavoratori di Carpiano: la maggioranza di loro si è rifiutata di firmare il nuovo contratto peggiorativo, i lavoratori organizzati con il SI Cobas sono entrati in sciopero. Dato l’atteggiamento oltranzista dell’SDA, lo sciopero si è poi allargato ad altri magazzini. Continua a leggere Piena solidarietà ai lavoratori SDA e al SI-Cobas, in lotta contro Poste italiane e Amazon

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Ai lavoratori degli appalti Fincantieri/To Subcontract Workers

[ENGLISH VERSION]

Lavoratori degli appalti,

in Italia è in corso da anni una lotta che vi riguarda da vicino: la lotta dei lavoratori della logistica, in grandissima parte immigrati.

Vi riguarda da vicino perché è una lotta contro condizioni di lavoro semi-schiavistiche, molto simili a quelle che si vivono, spesso, anche in questo cantiere, contro la precarietà (il lavoro a scadenza), contro il mancato pagamento dei salari, contro le violazioni ai contratti collettivi, contro la presenza di forze mafiose negli appalti e nelle cooperative.

Con l’unità tra lavoratori immigrati di molte nazionalità (del mondo arabo, dell’Asia, dell’Est Europa) e lavoratori italiani, con l’auto-organizzazione dei lavoratori nel SI-Cobas, con scioperi forti e determinati, questa lotta contro padroni potenti come TNT, DHL, Ikea, Granarolo, Lega Coop, SDA, GLS, BRT, etc. ha ottenuto risultati importanti sul salario, gli orari, il rispetto dei contratti, la continuità del lavoro. E ha posto una grande questione che riguarda tutti i lavoratori degli appalti: l’assunzione dei lavoratori degli appalti da parte delle imprese committenti.

Da questa lotta è nato il libro/DVD “Carne da macello”, che sarà presentato …

VENERDÌ 23 GIUGNO, ALLE ORE 18 NELLA SALA A PIANO TERRA DEL MUNICIPIO DI MARGHERA

 Verranno a presentarlo i protagonisti di queste lotte:

  •  Abdellhillha (Abdullah) Lobi
  • Pape Ndiaye
  • Peppe D’Alesio
  • Simone Carpegiani
  • Aldo Milani (SI-Cobas National Coordinator)

 

Comitato di sostegno ai lavoratori Fincantieri
piazzale Radaelli 3, Marghera – comitatosostegno@gmail.com

“Carne da macello”. Presentazione del libro sulle lotte dei facchini della logistica. Mestre, venerdì 23/06, h. 18

Venerdì 23 giugno, ore 18:00, sala al piano terra del Municipio di Marghera (Me)

Presentazione di “Carne da macello”, il libro/DVD sulle lotte dei facchini della logistica

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La storia delle lotte e delle conquiste dei lavoratori più sfruttati e privi di diritti, che grazie all’unità tra lavoratori immigrati di molte nazionalità e lavoratori italiani, ha sfidato un sistema di lavoro schiavistico basato su continui soprusi e assenza di ogni regola.

La loro determinazione a non farsi fermare da minacce padronali e dalla repressione statale ha confermato che solo con la lotta unitaria e l’auto-organizzazione si possono salvaguardare il posto di lavoro, il salario, la salute, la dignità di tutti i lavoratori, e far rinascere l’organizzazione di classe.

Interverranno Abdellillha (Abdullah) Lobi, Pape Ndiaye, Peppe D’Alesio e Aldo Milani del SI-Cobas

Per saperne di più: Continua a leggere “Carne da macello”. Presentazione del libro sulle lotte dei facchini della logistica. Mestre, venerdì 23/06, h. 18

Dieci fascicoli contro chi lotta.

Di seguito una denuncia forte fatta da il Sindacato e’ un’altra cosa rispetto alle vere ragioni – politiche e di classe – della repressione che ha colpito i lavoratori della logistica Si-Cobas di Modena e Aldo Milani

Ecco il vero obbiettivo della repressione contro il Si-Cobas.

La procura di Modena ha aperto 10 fascicoli di indagine contro le mobilitazioni organizzate dai lavoratori del Si Cobas all’ALCAR UNO.

Ecco il vero obiettivo della montatura mediatica costruita attorno alla vicenda di Aldo Milani. Indagini aperte [come scrive esplicitamente la Gazzetta di Modena] per “I cortei non autorizzati messi in atto negli ultimi mesi. Queste inchieste sono state aperte per reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale alla violenza privata fino all’ interruzione di pubblico servizio. La Procura risponde così a questi cortei non autorizzati per di più organizzati per protestare contro un’indagine che anche il riesame ha confermato. Si può protestare e manifestare liberamente il proprio pensiero solo con cortei autorizzati e rispettando le leggi vigenti.”

Non si punisce chi sfrutta i lavoratori in maniera vergognosa e violando persino la legalità borghese ma, come sempre, si reprime chi lotta contro le barbarie di questo sistema. La tesi che la magistratura vuole far passare è che chi lotta in maniera dura e con picchetti è un estorsore perché impedisce al padrone di estorcere liberamente lo sfruttamento dei lavoratori.

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