Un segnale forte ed importante – Movimento di lotta disoccupati 7 novembre

Con un po’ di ritardo pubblichiamo queste considerazioni del Movimento 7 novembre sulla manifestazione di sabato 13 a Napoli, che confermano e integrano, dal punto di vista dei disoccupati in lotta, quanto comparso finora sul nostro blog.

Ci siamo presi qualche ora in più per scrivere due parole dopo la mobilitazione di Sabato a Napoli ma resta molto difficile mettere nero su bianco tutto quello che vorremmo esprimere.

Iniziamo però a dire qualcosa.

Migliaia di persone hanno risposto al nostro appello per stringersi attorno alla lotta ed alla prospettiva che la nostra lotta ha indicato in questi anni: lavoro stabile e sicuro, salario garantito, unità con le lotte dei lavoratori e lavoratrici e tutte le altre lotte sociali contro la repressione. Ma la mobilitazione è andata, come volevamo, ben oltre la solidarietà contro la repressione che colpisce il movimento (ed in generale tutte le lotte) e l’indagine di associazione a delinquere che vede coinvolti alcuni nostri portavoce.

Un’accusa che abbiamo rispedito al mittente come chiariva l’apertura del corteo con i cartonati con scritto “L’associazione a delinquere siete voi” ed il chiaro riferimento dei volti di Draghi, il Presidente di Confindustria Bonomi, i rappresentanti dell’Unione Europea, i sindacati confederali.

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Da Napoli un segnale chiaro a Draghi: alla repressione e ai divieti rispondiamo uniti e organizzati – SI Cobas


Nel pomeriggio di sabato in migliaia siamo scesi in piazza a Napoli per rispondere alla chiamata nazionale del Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”.

Una manifestazione nata dalla necessità stringente di far quadrato attorno a un movimento che in questi anni ha dimostrato di saper ereditare a pieno titolo la lunga tradizione delle lotte dei senza lavoro nella città partenopea, dando continuità alla parte migliore di quella tradizione e mutuandone i contenuti e le parole d’ordine più avanzati in termini anticapitalistici: lavoro stabile e sicuro o salario garantito; rifiuto di ogni sirena elettorale e/o istituzionale; legame organico con le lotte operaie e il conflitto di classe dentro e fuori i luoghi di lavoro; capacità di reggere l’impatto della stretta repressiva statuale, mantenendo fermi i principi e rifuggendo dalla tentazione di trasformare il movimento di lotta in una sorta di associazione “di scopo” dedita ad elemosinare qualche posto di lavoro (quasi sempre precario) dagli enti locali.

Sono questi i motivi che hanno spinto centinaia e centinaia di lavoratori del SI Cobas ad affrontare fino a 12 ore di viaggio in autobus per portare il loro sostegno ai disoccupati 7 novembre: non si è trattato di semplice solidarietà, bensì della consapevolezza di essere parte di un’unica lotta che è cresciuta e si è consolidata nel corso di questi mesi e anni, laddove i facchini della logistica e gli operai combattivi del centro-nord hanno visto i disoccupati innumerevoli volte al loro fianco nelle loro lotte e vertenze, e finanche uniti sotto i palazzi del potere romano per ricevere risposte concrete alle loro istanze da un governo (prima Conte, e ora Draghi) che ha saputo dare come unica risposta i manganelli, i lacrimogeni, le denunce, gli arresti e i fogli di via…

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Ai disoccupati e alle disoccupate del Movimento 7 novembre – Tendenza internazionalista rivoluzionaria

Qui di seguito il testo distribuito nella manifestazione di Napoli di sabato 13 novembre dalla Tendenza internazionalista rivoluzionaria ai disoccupati e alle disoccupate del Movimento 7 novembre.

La manifestazione, molto combattiva, ha raccolto migliaia di disoccupati, operai e studenti. La sua riuscita è stata ammessa a denti stretti anche dal giornale cittadino, Il Mattino, che ha pensato bene di prendersi una vile rivincita presentandola in un suo titolo intenzionalmente falsante come una dimostrazione “no vax”, laddove è stata una dimostrazione contro la disoccupazione, contro la repressione statale, il carovita e ovviamente anche contro il “green pass” (come ognuno sa, la lotta contro il “green pass” è altra cosa dall’ideologia e dalla prospettiva “no vax”) – una manifestazione contro il governo Draghi, la Confindustria, l’Unione europea, com’era del tutto evidente già nella efficace iconografia di apertura.

La manifestazione era stata vietata dalle autorità di polizia e di governo, che hanno invece dovuto prendere atto che il corteo si sarebbe tenuto, e si è in effetti tenuto lungo il percorso previsto, concludendosi sotto la prefettura nel centro del centro di Napoli (quello vietato dal governo Draghi), dove una delegazione del Movimento 7 novembre è stata ricevuta dal prefetto.

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Le ultime sulla manifestazione di Napoli di sabato 13 novembre – Movimento disoccupati in lotta 7 novembre

PUNTO DELLA SITUAZIONE PER CHI PARTECIPERA’ ALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO 13 NOVEMBRE A NAPOLI

Il nostro obiettivo è garantire il corteo e l’agibilità dei disoccupati, lavoratori, precari di poter manifestare contro la repressione, l’ulteriore stretta repressiva usando la crisi sanitaria e le politiche del Governo Draghi.

📌 La Questura di Napoli ha indicato un presidio statico a Piazza Garibaldi o Piazza Plebiscito a seguito della circolare del Ministero degli Interni sul divieto di cortei il fine settimana nei centri cittadini.

✊ Il movimento ha deciso di organizzarsi per garantire che il corteo si faccia: chiariamo a tutte e tutti che l’obiettivo quindi della giornata è una manifestazione partecipata, ampia e che veda gli interventi di lavoratori e lavoratrici, disoccupati e disoccupate, precari e studenti, realtà di lotta.

Noi vogliamo partire da Piazza Garibaldi ed arrivare a Piazza Plebiscito. E lo faremo.

📌 Il nostro movimento è in piazza tutti i giorni e l’importanza di questa mobilitazione per noi nel rompere l’isolamento e dare visibilità ed allargare la solidarietà attorno alle ragioni della nostra lotta. Il corteo aprirà con un chiaro riferimento all’indagine di Associazione a Delinquere che coinvolgerebbe alcuni nostri portavoce a seguito di un clima repressivo che conta decine e decine di processi, multe, denunce.

👷 Dopo l’apertura dei disoccupati, il corteo in ordine sarà composto dai lavoratori e lavoratrici solidali, i movimenti di lotta per la casa, studenti ed a seguire le organizzazioni politiche solidali che verranno a sostenere la manifestazione.

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Tutti/e a Napoli, sabato 13 novembre contro il governo Draghi e la Confindustria – L’appello, la conferma del corteo, le tante adesioni

Come tutti abbiamo avuto notizia del divieto di cortei nelle città, nei fine settimana.
Noi, con estrema chiarezza, informiamo tutti che il corteo noi lo faremo e ci sarà.
Sabato 13 novembre, Napoli h 14 – Piazza Garibaldi!

Movimento di lotta disoccupati 7 novembre

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Questo è il testo proposto dal Movimento di lotta dei disoccupati 7 novembre per l’indizione della manifestazione contro il governo Draghi e la Confindustria di sabato 13 novembre a Napoli. E’ in corso la raccolta delle adesioni.

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La crisi pandemica e la gestione dell’emergenza sanitaria hanno palesato, una volta di più, le priorità del sistema di sfruttamento capitalistico.

Il governo italiano ha subordinato la salute e la sicurezza agli interessi del profitto e del mercato sin dall’inizio della diffusione del Covid 19 obbedendo servilmente ai diktat di Confindustria.

I risultati di questa gestione criminale sono sotto gli occhi di tutte e tutti: le 132 mila vittime che ad oggi si contano in Italia sono il risultato della totale inadeguatezza e del carattere caotico delle misure sanitarie di contenimento dei contagi in un paese con un sistema sanitario pubblico devastato da decennali politiche di privatizzazioni e tagli degli investimenti, del personale lavorativo e dei servizi socio-sanitari sul territorio.

Lo Stato e i padroni, come sempre accade, hanno provato e stanno provando in tutti i modi a disconoscere le proprie responsabilità in questo disastro.

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