Appello per Aldo Milani e contro la repressione degli scioperi

Sono già migliaia le adesioni all’appello contro la condanna di Aldo Milani, raccolte in poche ore via email e attraverso la petizione su change.org.

Non siamo ancora in grado di stilare un elenco completo, ma il dato più significativo sono le tantissime adesioni di giuristi, avvocati, esponenti del mondo accademico, della cultura e dello spettacolo.

Di seguito una prima lista di sottoscrittori. Ci scusiamo con i tanti lavoratori, solidali e semplici cittadini che hanno aderito e continuano ad aderire ma non compaiono nella lista. Agli inizi della prossima settimana contiamo di pubblicare l’elenco completo. Continua a leggere Appello per Aldo Milani e contro la repressione degli scioperi

Verso la manifestazione di Roma: l’assemblea di Mestre 27/10

Un’assemblea molto riuscita, quella di sabato 13 a Mestre in preparazione del corteo nazionale del 27 ottobre convocato dal SI Cobas a Roma.

Molto riuscita per la partecipazione (circa 70 presenti), per la sua composizione (un folto gruppo di giovani, un gruppo ancora più folto di proletari e di salariate/i del pubblico impiego), per l’intensità dei lavori dall’inizio alla fine, per il comune sentire di voler rispondere unitariamente al governo Lega-Cinquestelle, alle sue aggressioni contro gli immigrati e al suo complessivo disegno anti-operaio e anti-popolare (altro che “governo del popolo”!).

La relazione di apertura del Comitato permanente contro le guerre e il razzismo è partita dalla denuncia della rapina neo-coloniale in atto ai danni dell’Africa e delle sue masse sfruttate, che è la principale causa dei grandi movimenti migratori in corso, dentro l’Africa e dall’Africa verso l’esterno. Una rapina nella quale l’Italia è in prima linea in Libia, in Tunisia, in Nigeria, in Niger, nel Corno d’Africa, e agisce da spalla degli Stati Uniti e della NATO nella contesa, sempre più armata, in atto tra i vecchi e i nuovi predoni colonialisti per spartirsi le risorse naturali, i mercati e la forza-lavoro dei paesi arabi e di quelli sub-sahariani. Continua a leggere Verso la manifestazione di Roma: l’assemblea di Mestre 27/10

Per la lotta dei lavoratori contro il razzismo di Stato. Assemblea a Mestre, 13/10

Assemblea pubblica
sabato 13 ottobre – ore 20
Via Piave n. 67 – Mestre

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Contro il decreto Salvini, il razzismo di stato, la repressione
Contro il governo Lega-Cinquestelle e le sue truffe “populiste”
Per l’unità tra lavoratori italiani e immigrati nella lotta contro i poteri forti interni ed esteri, per imporre i bisogni e le aspettative comuni

Intervengono:

Aldo Milani (coordinatore nazionale SI Cobas)
Papis Ndiaye (delegato SI Cobas)

Organizza: Comitato permanente contro le guerre e il razzismo
Piazzale Radaelli 3, Marghera – comitatopermanente@gmail.com
Aderiscono:Il cuneo rosso, Assemblea antifascista bassanese, Tuttinpiedi Mestre, Collettivo lavoratori comunisti Zeno Sorgato

Dieci fascicoli contro chi lotta.

Di seguito una denuncia forte fatta da il Sindacato e’ un’altra cosa rispetto alle vere ragioni – politiche e di classe – della repressione che ha colpito i lavoratori della logistica Si-Cobas di Modena e Aldo Milani

Ecco il vero obbiettivo della repressione contro il Si-Cobas.

La procura di Modena ha aperto 10 fascicoli di indagine contro le mobilitazioni organizzate dai lavoratori del Si Cobas all’ALCAR UNO.

Ecco il vero obiettivo della montatura mediatica costruita attorno alla vicenda di Aldo Milani. Indagini aperte [come scrive esplicitamente la Gazzetta di Modena] per “I cortei non autorizzati messi in atto negli ultimi mesi. Queste inchieste sono state aperte per reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale alla violenza privata fino all’ interruzione di pubblico servizio. La Procura risponde così a questi cortei non autorizzati per di più organizzati per protestare contro un’indagine che anche il riesame ha confermato. Si può protestare e manifestare liberamente il proprio pensiero solo con cortei autorizzati e rispettando le leggi vigenti.”

Non si punisce chi sfrutta i lavoratori in maniera vergognosa e violando persino la legalità borghese ma, come sempre, si reprime chi lotta contro le barbarie di questo sistema. La tesi che la magistratura vuole far passare è che chi lotta in maniera dura e con picchetti è un estorsore perché impedisce al padrone di estorcere liberamente lo sfruttamento dei lavoratori.

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Confermato l’obbligo di dimora ad Aldo Milani: la sentenza è politica

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Comunicato del SI Cobas nazionale, 20 feb. 2017

Poche ore fa abbiamo appreso che il Tribunale del riesame di Bologna ha confermato la misura cautelare nei confronti del coordinatore nazionale SI Cobas Aldo Milani per la oramai nota “vicenda Levoni”.

Come era risultato già chiaro con la sentenza del tribunale di Modena, è sempre più evidente il teorema repressivo teso a colpire, attraverso la figura di Aldo, l’intero movimento dei lavoratori in lotta e il tentativo di rendere di fatto fuorilegge lo strumento dello sciopero, ovvero quella che si dimostra essere ogni giorno di più l’unica arma nelle mani dei lavoratori per affermare quei diritti formalmente sanciti dalla legge e dai contratti nazionali e che sono puntualmente disattesi dai padroni con la complice copertura dei vertici sindacali confederali e l’omertoso silenzio delle istituzioni.

Infatti, le dichiarazioni rese poche ore fa all’ANSA da parte del procuratore capo di Modena Lucia Musti a latere della sentenza non lasciano alcuno spazio a dubbi. Continua a leggere Confermato l’obbligo di dimora ad Aldo Milani: la sentenza è politica