Uvalde, America tra polarizzazione e decomposizione. Registrazione dell’assemblea

I have no mercy or compassion in me for a society that will crush people, and then penalize them for not being able to stand up under the weight.

Malcom X.

Venerdì 17 giugno il Centro di documentazione contro la guerra di Milano ha organizzato con la redazione di questo blog un’assemblea sulla situazione odierna negli Stati Uniti, prendendo le mosse dal fatto emblematico della strage di Uvalde, Texas. La relazione di Pietro Basso e gli altri interventi hanno reso la fotografia di un gigante dai piedi d’argilla, impegnato all’esterno in guerre per procura ed insidiato all’interno da un processo di polarizzazione, che vede svilupparsi dei germi di lotta, e produce la decomposizione di quel tessuto connettivo interclassista che è essenziale per la stabilità della dittatura del capitale all’interno e per il dominio mondiale.

Per ascoltare per intero l’assemblea clicca qui.

Leggi anche: Uvalde è l’America, una società in disgregazione, postato il

Genova 2001: quello che successe era ed è la democrazia. Teleconferenza martedì 20 luglio h 18:00 – Centro di documentazione contro la guerra

Genova 2001: quello che successe era ed è la democrazia.

Teleconferenza martedì 20-7-2021 h 18:00

Con quella faccia un po’ così … di noi che abbiamo visto Genova
La guerra, alla fin fine, è anche repressione, controrivoluzione preventiva. Al tempo stesso, la repressione è anche un preventivo inquadrare le masse verso la guerra.


Genova 2001: quello che è successo il 20 e 21 luglio era ed è la democrazia

Martedì 20 luglio 2021 ore 18:00 on line


Per partecipare alla teleconferenza scrivete a:centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org
vi invieremo il link e i riferimenti per partecipare


A 20 anni di distanza dalla mattanza in stile sudamericano nelle piazze, nelle strade, nelle scuole, nelle caserme e nelle carceri di Genova, vogliamo riparlarne perché non vada persa la lezione che, quanto avvenne, non fu la negazione della democrazia, ma una delle facce con cui la democrazia governa e reprime.
Una mattanza preparata dal centro sinistra, dal governo Amato, con la violenta repressione della manifestazione del 17/3/2001 contro il Global Forum a Napoli; e condotta dal centro destra, dal governo Berlusconi, con la violenza di stato premeditata contro tutti i manifestanti convenuti a Genova.
Vogliamo parlarne perché le motivazioni alla base delle mobilitazioni di allora oggi ci sono ancora e sono divenute ben più profonde. Vogliamo parlarne perché tutti i movimenti che si manifestano a scala internazionale, dovranno necessariamente fare i conti con l’illusione, che ancora permane, particolarmente nel mondo occidentale, che i governi capitalisti si limitino ad una gestione sempre “pacifica” e democratica delle contraddizioni sociali, delle mobilitazioni degli sfruttati.

Centro di documentazione contro la guerraMilano

informazioni, materiali e analisi per opporsi alla barbarie del capitalismo decadente, contro il terrorismo di stato occidentale e russo, contro il terrorismo del cosiddetto “islamismo radicale”.


Noallaguerra@inventati.org
https://noise.autistici.org/mailman/listinfo/noallaguerra

Un report sulla giornata del 17 aprile, in difesa della salute della classe lavoratrice e della vita, e sulle prossime iniziative

La giornata di sabato 17 aprile organizzata dall’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori combattivi in difesa della salute e della vita, è riuscita. Coinvolgere dai 200 ai 300 partecipanti per più di 8 intense ore di lavoro, con un migliaio di contatti sulle diverse pagine facebook, è un risultato che neppure il più vile dei nostri critici potrebbe definire negativo. È stato un contributo di analisi e di controinformazione al rilancio dell’iniziativa di classe su questo terreno.

Infatti, come è stato sottolineato nell’introduzione di Peppe D’Alesio e, tra gli altri, nell’intervento del coordinatore SI Cobas Aldo Milani e del delegato Gkn Dario Salvetti, dopo le forti risposte di lotta del marzo scorso, con l’astensione organizzata in molti magazzini della logistica e le proteste spontanee di diverse fabbriche metalmeccaniche del centro-nord, l’iniziativa dei lavoratori è rifluita. Non così il livello di contagio e di mortalità del covid, le cui cause sono strutturalmente legate al modo di produzione capitalistico e alla rovinosa (e dolosa) gestione dell’azione di contrasto alla diffusione del virus. Il riflusso dell’iniziativa proletaria si spiega sia con la repressione, accompagnata da un’opera di silenziamento istituzionale delle lotte in corso (salvo che si tratti delle proteste dei bottegai); sia con il fatto che gli stessi lavoratori più combattivi non sono riusciti a superare un livello elementare di auto-difesa, e a porre questioni di ordine generale concernenti le politiche sanitarie di stato. In questo anno è mancata anche una significativa attività sindacale di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. La giornata del 17 si è posta quindi in netta controtendenza rispetto all’attitudine che è al momento egemone tra i proletari, e privilegia la difesa del posto di lavoro alla difesa della salute. Coerenti con l’impegno preso a Bologna il 27 settembre dell’anno scorso, le forze promotrici dell’Assemblea si sono assunte ancora una volta il compito di essere un passo avanti (forse due) rispetto allo stato di coscienza medio dei lavoratori su questioni che sono oggi cruciali, e lo resteranno per gli anni a venire.

Continua a leggere Un report sulla giornata del 17 aprile, in difesa della salute della classe lavoratrice e della vita, e sulle prossime iniziative