Altri comunicati di solidarietà con i militanti del SI Cobas e dell’USB

Abbiamo ricevuto numerosissime prese di posizione di solidarietà con i compagni del SI Cobas e dell’USB colpiti dagli arresti domiciliari su iniziativa della procura di Piacenza. Alcune le abbiamo già pubblicate, altre le pubblichiamo qui, e provengono dal blog Noi non abbiamo patria, da Programma comunista, da Classe contro classe/Comitato di lotta Viterbo, dall’area di opposizione in CGIL “Riconquistiamo tutto”.

Hanno, come è facile constatare, orientamenti differenti, molto differenti tra loro e, in alcuni casi, anche da quelle che sono le posizioni del nostro blog, ma ci è parso egualmente utile riportarli perché la reazione alla iniziativa repressiva provocatoria della procura di Piacenza è stata nella realtà molto ampia e altrettanto sfaccettata. (Red.)

Scenari repressivi preoccupanti

Si intuiva che il Procuratore di Piacenza Grazia Pradella, insieme ai suoi colleghi delle altre Procure e i loro sbirri, stava aspettando da tempo il momento adatto per mettere in scena il suo disegno teoretico e azionare la macchina repressiva contro due piccoli sindacati di base impegnati nelle lotte della logistica:

Aldo Milani coordinatore nazionale del Si Cobas, i coordinatori provinciali del Si Cobas di Piacenza (Arafat e Carlo) ed un altro militante (Bruno);

il coordinatore nazionale USB della logistica, e altri tre coordinatori USB di Piacenza.

Arresti domiciliari, misure cautelari e fogli di via, perquisizioni nelle sedi sindacali e nelle abitazioni degli attivisti sindacali coinvolti.

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