Lavoratori FedEx, disoccupati e solidali caricati a Roma: 5 manifestanti feriti (Si-Cobas, CSA Vittoria)

Roma, tensioni tra forze dell'ordine e lavoratori: calci in testa a un  carabiniere - la Repubblica

Dopo il lavoratore SI Cobas ferito a Peschiera Borromeo, dopo un altro lavoratore ferito alla Esselunga di Pioltello, oggi a Roma un nuovo intervento della polizia contro i lavoratori FedEx, i disoccupati del Movimento 7 novembre e i compagni solidali, con 5 manifestanti feriti. Il manganello è la risposta del governo Draghi alla lotta contro i licenziamenti – ma la storia non finisce qui.

Qui di seguito i comunicati del SI Cobas nazionale e del CSA Vittoria di Milano.

Sulla reale dinamica degli scontri a Roma e sui veri motivi alla base della protesta

La manifestazione indetta oggi (venerdì) a Roma dal SI Cobas presso Montecitorio è si è caratterizzata fin dal principio da un sentimento diffuso di rabbia nei confronti del governo Draghi, in particolare del ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

Il motivo di questa rabbia è da ricercarsi nel silenzio omertoso del MISE sulla vertenza FedEx, sulla chiusura dell’hub di Piacenza, sulle centinaia di posti di lavoro messi a repentaglio dalla multinazionale americana con il suo progetto di internalizzazione-truffa, e sullo squallido gioco di sponda tra padroni e triplice confederale, che ha lo scopo di cancellare gli accordi di secondo livello strappati negli scorsi anni dal SI Cobas e di eliminare la presenza del sindacalismo combattivo in tutta la filiera.

Dal MISE a 2 mesi di silenzi

Fin dal momento della chiusura unilaterale del sito di Piacenza a fine marzo, con 280 lavoratori e relative famiglie finite per strada, il SI Cobas ha accompagnato alle azioni di sciopero e di lotta sui luoghi di lavoro la richiesta di un intervento immediato dei Ministeri del lavoro e dello sviluppo economico al fine di aprire un tavolo istituzionale tra le parti.

Da 2 mesi chiediamo che il Mise ci convochi, senza esito alcuno. È per questo motivo che già lo scorso 4 maggio il SI Cobas i disoccupati 7 novembre e i lavoratori della manutenzione stradale occuparono il Nazareno, riuscendo ad aprire una prima interlocuzione col Ministro Orlando, il quale in tale occasione, pur dando sfoggio dell’ consueta attitudine dei politici al gioco dello scaricabarile, si impegnò a sollecitare un interessamento del dicastero di Giancarlo Giorgetti sulla vertenza FedEx.

Nel corso di queste due settimane, così come avvenuto per due mesi, non vi è stata alcuna risposta ufficiale da parte del Mise alle nostre richieste d’incontro. Al contrario, siamo venuti a conoscenza del fatto che il ministro Giorgetti nelle scorse ore avrebbe incontrato in gran segreto i vertici di FedEx, che quest’ultima avrebbe confermato anche al MISE la sua volontà di procedere al piano di licenziamenti di massa, mascherato abilmente dietro il fumo negli occhi dell’internalizzazione-truffa, e che il Ministero avrebbe garantito ai padroni americani di non volere “interferire” in alcun modo nella vicenda. Un tale accordo segreto sulla pelle di migliaia di lavoratori sarebbe tanto più grave se si tiene conto che negli scorsi giorni più di 170 addetti del sito FedEx di Bologna, tutti aderenti al SI Cobas, hanno manifestato la loro indisponibilità ad accettare accordi-capestro sottoscritti dai padroni con sindacati di comodo (Cgil-Cisl-Uil) che non hanno iscritti e quindi sono privi della benché minima titolarità a trattare a nome dei lavoratori, e che nonostante ciò vogliono imporre la firma di accordi tombali con le ditte appaltatrici uscenti in cambio dell’assunzione alle dipendenze di Fedex, con un chiaro metodo estorsivo.

Proprio nelle stesse ore in cui eravamo in piazza, due nuovi colpi di mano venivano messi a segno dai padroni con la complicità, rispettivamente, dei sindacati confederali e del governo: da un lato la stipula del nuovo CCNL Trasporto Merci e Logistica, nel quale si barattano forti peggioramenti nelle condizioni normative dei lavoratori con una manciata di aumenti salariali da fame; dall’altro il colpo di spugna del governo sui subappalti inserito del Decreto Semplificazioni, che di fatto legalizza le forme più brutali di sfruttamento, di caporalato e di abusi nel settore degli appalti pubblici. La natura di classe e filopadronale delle istituzioni “democratiche” non è mai apparsa tanto chiara come nel caso del governissimo di Mario Draghi.

I fatti di piazza Colonna

A fronte di questa manifesta complicità del MISE con FedEx e con i loro immancabili soci in affari di Filt-Cgil, Fit-Cisl e UIL trasporti, nella mattinata di venerdì i lavoratori sono giunti nella capitale con delegazioni dei magazzini di Piacenza, Milano, Torino, Bologna, Roma, Caserta e Napoli, muovendosi in corteo da piazza Barberini a Montecitorio e decisi a vendere cara la pelle.

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Perché non muore il fuoco… (CSA Vittoria, Milano)

Riceviamo dai compagni e dalle compagne del CSA Vittoria di Milano, militanti veri, no ciarlatani. E volentieri pubblichiamo. Ora e sempre resistenza al capitalismo in tutte le sue forme ed espressioni, per accumulare la forza necessaria a spazzarlo via dalla faccia della terra.

claudio e giannino

Ci sono storie di compagne e compagni che col tempo invece di svanire fluiscono, avvolgono e si estendono nel cuore, nelle idee e nell’immaginario di altre donne e uomini.

Il loro ricordo crea radici, suscita coraggio, impone bisogni di unità e solidarietà di classe, rincuora nella resistenza.

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TNT-Fedex: guardioni armati di taser e carabinieri contro gli operai del SI Cobas (CSA Vittoria)

Riceviamo e immediatamente pubblichiamo questa denuncia dei compagni e delle compagne del CSA Vittoria di Milano su un nuovo grave episodio di repressione anti-operaia avvenuto questa notte alla TNT-Fedex di San Giuliano Milanese, protagonisti un gruppo di guardie private spalleggiate dai carabinieri (quelli “sani”, si capisce, mica le “mele marce” malavitose di Piacenza…).

Ancora guardioni armati di taser e carabinieri contro il lavoratori in lotta alla Fedex di San Giuliano Milanese. Ancora una volta nella notte tra il 23 e il 24 luglio i padroni della Fedex utilizzano il loro piccolo esercito privato di guardioni, questa volta armati di taser, coordinandosi con i carabinieri per aggredire violentemente i lavoratori.

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Brutale aggressione della polizia contro i lavoratori TNT in sciopero (SI Cobas – Csa Vittoria)

Riceviamo e immediatamente pubblichiamo questo comunicato del SI Cobas e del Csa Vittoria su una nuova, violenta aggressione poliziesca contro i lavoratori in sciopero della TNT di Peschiera Borromeo (avvenuta ieri, nella notte tra il 10 e l’11)

Abhay Deol shares art on police brutality - Social News XYZ

Comunicato ai media del Si-Cobas e del Csa Vittoria sull’aggressione poliziesca ai lavoratori in sciopero. Come trasformare una vertenza sindacale in una notte di violenza antioperaia

In questo momento avremmo solo voglia di gridare la nostra rabbia e il nostro dolore per i nostri compagni lavoratori feriti e svenuti per i calci e i pugni e le manganellate di polizia e carabinieri, ma siamo e rimarremo sempre lucidi per denunciare con forza come una “normale” vertenza sindacale si sia trasformata in una notte di violenza e repressione inaudita.

L’antefatto quindi è il licenziamento politico di una ottantina di lavoratori impiegati all’importante hub Fedex Tnt di Peschiera Borromeo.

Ottanta lavoratori con le loro famiglie buttati in mezzo ad una strada da un giorno all’altro nonostante un preaccordo sindacale prevedesse la continuazione del rapporto di lavoro.

La motivazione non ufficiale è che hanno coscientemente aderito allo sciopero del 1° maggio, quella che ironicamente ed ipocritamente viene dichiarata la festa dei lavoratori, in difesa delle loro condizioni di salute di vita e di lavoro. Continua a leggere Brutale aggressione della polizia contro i lavoratori TNT in sciopero (SI Cobas – Csa Vittoria)

Un ricordo di Luis Sepulveda, CSA Vittoria

Riprendiamo dal sito del CSA Vittoria di Milano questo vibrante ricordo del grande scrittore, scusandoci per il ritardo con cui lo facciamo sia con Luis, sempre vivo per opera della sua splendida immaginazione sovversiva, sia con le compagne e i compagni che lo hanno composto. 

In occasione della sua morte sentiamo il grande bisogno di ricordare lo scrittore militante Luis Sepulveda la cui lettura ha assorbito le menti di tutte e tutti noi e di generazioni di compagni e compagne con la sua delicatezza e la sua umanità rivoluzionaria, insieme alla sua enorme capacità di toccare e smuovere le leve più profonde del nostro cuore.

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