Liberare l’umanità da questa società antistorica – Eddy Sorge

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo questo testo il cui significato di fondo e la cui passione internazionalista militante sentiamo profondamente nostri. (Red.)

La causa della crisi economica, ecologica, politica, sociale è il sistema produttivo, è l’economia capitalistica mondiale che dalla metà degli anni ’70 prova a contrastare la crisi di sovrapproduzione.

Abbiamo merci e beni ovunque ma non assorbite dal mercato ed i capitalismi occidentali procedono verso i famosi processi di deindustrializzazione trovando più utile l’accumulazione nella speculazione finanziaria che è fittizia, illusoria, produttrice di bolle speculative che esplodono ciclicamente. Parallelamente a diventare sempre più maturi sono i capitalismi “giovani”, asiatici, non senza contraddizioni ed anche loro in parte dentro la crisi di sovrapproduzione.

Il capitalismo ha poche ma chiare “soluzioni” per rinviare l’inesorabile corso catastrofico delle cose: spostando le produzioni nei paesi con salari più bassi, ingigantendo il proprio debito statale e privato, sfruttando maggiormente i lavoratori e le lavoratrici per accrescere la propria produttività schiacciando le residuali conquiste di quel che fu il movimento operaio.

Ma più si va avanti e più anche questi strumenti non sono sufficienti aprendo all’unica soluzione possibile ovvero la guerra imperialista come prodotto del sistema capitalistico e non come scelta di qualche pazzo al comando di qualche paese: distruggere infrastrutture, distruggere le merci in eccesso tra cui la stessa forza lavoro, e far ripartire con maggior ossigeno nuovi cicli di accumulazione.

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Ai disoccupati e alle disoccupate del Movimento 7 novembre – Tendenza internazionalista rivoluzionaria

Qui di seguito il testo distribuito nella manifestazione di Napoli di sabato 13 novembre dalla Tendenza internazionalista rivoluzionaria ai disoccupati e alle disoccupate del Movimento 7 novembre.

La manifestazione, molto combattiva, ha raccolto migliaia di disoccupati, operai e studenti. La sua riuscita è stata ammessa a denti stretti anche dal giornale cittadino, Il Mattino, che ha pensato bene di prendersi una vile rivincita presentandola in un suo titolo intenzionalmente falsante come una dimostrazione “no vax”, laddove è stata una dimostrazione contro la disoccupazione, contro la repressione statale, il carovita e ovviamente anche contro il “green pass” (come ognuno sa, la lotta contro il “green pass” è altra cosa dall’ideologia e dalla prospettiva “no vax”) – una manifestazione contro il governo Draghi, la Confindustria, l’Unione europea, com’era del tutto evidente già nella efficace iconografia di apertura.

La manifestazione era stata vietata dalle autorità di polizia e di governo, che hanno invece dovuto prendere atto che il corteo si sarebbe tenuto, e si è in effetti tenuto lungo il percorso previsto, concludendosi sotto la prefettura nel centro del centro di Napoli (quello vietato dal governo Draghi), dove una delegazione del Movimento 7 novembre è stata ricevuta dal prefetto.

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