Per un Fronte Unico Anticapitalista. Avanti con il Patto di unità azione!

Sintesi dell’assemblea telematica di sabato 9 maggio

La terza assemblea telematica ha visto una forte partecipazione ed un vivo dibattito: 5 ore di assemblea, oltre 200 partecipanti, 45 interventi, numerose organizzazioni politiche e sindacali, delegati di base, singoli attivisti, movimenti e reti sociali.

E’ stata riconfermata l’adesione alla piattaforma unitaria di rivendicazioni immediate e politiche condivisa nella scorsa assemblea, così come rinnovato l’impegno e la volontà di costruire nei fatti il patto di unità d’azione contro padronato e governo.

Le giornate di lotta, sciopero e mobilitazione del 30 Aprile e 1 Maggio indette dal Si Cobas e dall’Adl-Cobas, la settimana di attivazione sociale indetta dalla rete di realtà cittadine “Vogliamo Tutto” iniziata il 25 Aprile, l’adesione e l’attivazione di diversi organismi e compagni partecipanti al Patto d’azione sono i primi risultati concreti e tangibili di questa proposta.

La famosa fase-2 per noi è qualcosa di completamente diverso rispetto a quella che sta attuando il Governo su pressione di Confindustria e padroni, ovvero riaprire tutto indipendentemente dai rischi per la salute e la vita dei lavoratori al fine di assecondare come prima e più di prima la pressione e le intimidazioni dei padroni.

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Verso la manifestazione di Roma: l’assemblea di Mestre 27/10

Un’assemblea molto riuscita, quella di sabato 13 a Mestre in preparazione del corteo nazionale del 27 ottobre convocato dal SI Cobas a Roma.

Molto riuscita per la partecipazione (circa 70 presenti), per la sua composizione (un folto gruppo di giovani, un gruppo ancora più folto di proletari e di salariate/i del pubblico impiego), per l’intensità dei lavori dall’inizio alla fine, per il comune sentire di voler rispondere unitariamente al governo Lega-Cinquestelle, alle sue aggressioni contro gli immigrati e al suo complessivo disegno anti-operaio e anti-popolare (altro che “governo del popolo”!).

La relazione di apertura del Comitato permanente contro le guerre e il razzismo è partita dalla denuncia della rapina neo-coloniale in atto ai danni dell’Africa e delle sue masse sfruttate, che è la principale causa dei grandi movimenti migratori in corso, dentro l’Africa e dall’Africa verso l’esterno. Una rapina nella quale l’Italia è in prima linea in Libia, in Tunisia, in Nigeria, in Niger, nel Corno d’Africa, e agisce da spalla degli Stati Uniti e della NATO nella contesa, sempre più armata, in atto tra i vecchi e i nuovi predoni colonialisti per spartirsi le risorse naturali, i mercati e la forza-lavoro dei paesi arabi e di quelli sub-sahariani. Continua a leggere Verso la manifestazione di Roma: l’assemblea di Mestre 27/10

Per la costituzione di un Fronte di lotta anti-capitalista

Sabato 4 Agosto si è svolto nella sede del SICOBAS di Roma l’incontro di tutte le realtà che hanno aderito all’appello/assemblea per la costruzione del fronte di lotta anticapitalista e sottoscritto il documento uscito dall’assemblea pubblica del 8 luglio tenutasi a Bologna. L’obiettivo era proseguire il lavoro di collegamento ed iniziare a verificare sul campo la disponibilità delle varie realtà e compagni a convergere per l’autunno su iniziative di lotta unitarie.

Alla riunione hanno preso parte anche alcune realtà politiche e di lotta che per svariati motivi non erano presenti a Bologna ma condividono in tutto o in gran parte lo spirito dell’appello (movimenti per il diritto all’abitare di Roma, Classe contro Classe, Collettivo Nadjezda). Da più parti è stata posta la necessità di ampliare e sviluppare i contenuti della piattaforma (in primis il tema della questione di genere da un punto di vista di classe, assente nel documento conclusivo di Bologna) e costruire, a supporto delle iniziative di lotta unitarie, momenti comuni di dibattito e di propaganda sulla fase politica da un punto di vista internazionale e internazionalista, poichè solo partendo da questa prospettiva è possibile comprendere le caratteristiche e le peculiarità della fase attuale anche sul piano interno, ivi compresa l’affermazione del governo giallo-verde, la spinta reazionaria e xenofoba, la luna di miele tra Lega-5 Stelle, settori proletari e segmenti “impoveriti” dalla crisi, il crocevia di interessi e “aspettative” ai quali Di Maio e Salvini dovranno rispondere con non poche difficoltà, la necessità di un punto di vista di classe sui temi dell’immigrazione, il ruolo e i compiti dell’area anticapitalista e classista e il prosieguo in un ambito più largo del percorso lanciato dal SI Cobas con la manifestazione del 24 Febbraio a Roma. Continua a leggere Per la costituzione di un Fronte di lotta anti-capitalista

Bologna, 8 luglio. Per la costruzione di un fronte di lotta anticapitalista

Domenica 8 luglio si è tenuto a Bologna l’incontro nazionale che su iniziativa del SI Cobas ha messo all’odg la costruzione di una prospettiva unitaria di lotta anticapitalista contro l’offensiva reazionaria in atto, su cui cominciare un lavoro concreto di propaganda, agitazione e azione comune. La sua convocazione si pone in continuità ideale con l’organizzazione a Roma, il 24 febbraio scorso, della manifestazione, insieme sindacale e politica, contro il super-sfruttamento del lavoro, il razzismo e la repressione, definita nel testo di convocazione dell’assemblea un “sasso nello stagno della frammentazione, della disillusione e del senso di impotenza che da tempo alberga in larga parte del sindacalismo di base e dei movimenti”.

All’assemblea hanno partecipato delegazioni di numerose strutture e collettivi: oltre al SI Cobas nazionale, il Coordinamento operai autorganizzati FCA, il Movimento Disoccupati 7 Novembre di Napoli, il Centro sociale Vittoria, il Laboratorio Crash, Cuneo rosso, Pagine Marxiste, Fronte Popolare Autorganizzato (Messina), Collettivo comunista internazionalista (Napoli), Transnational Social Strike Platform, Mensa occupata (Napoli), Frazione Internazionalista Rivoluzionaria, Laboratorio Politico Iskra. I compagni del Movimento per il diritto all’abitare di Roma, pur non potendo prendere parte all’assemblea a causa dello sgombero di oltre 100 rifugiati dall’occupazione di via Scorticabove, hanno comunicato la loro adesione all’appello di convocazione e allo spirito dell’assemblea.

Tutti gli interventi hanno sottolineato l’importanza dell’obiettivo di costruire un fronte di classe che, partendo dalla pratica reale del conflitto sulla questione prioritaria dello scontro capitale/lavoro, avvii campagne sui temi più scottanti della fase attuale: il contrasto alle politiche razziste del governo contro gli emigranti e gli immigrati; la repressione padronale e di stato; la lotta per il diritto alla casa; la battaglia contro i licenziamenti politici e antisindacali, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e il salario garantito a tutti i disoccupati; le rivendicazioni legate alle questioni di genere, al contrasto al militarismo, al degrado dell’ambiente. Su questi temi diviene prioritario ricomporre sul terreno della lotta un punto di vista e uno schieramento di classe chiaro e condiviso. Continua a leggere Bologna, 8 luglio. Per la costruzione di un fronte di lotta anticapitalista