Il debito di stato è un debito di classe. Va disconosciuto e annullato

PDebtRiavvolgiamo un momento la pellicola degli ultimi anni. Roma 17 dicembre 2011, manifestazione per “dire no al debito e al governo Monti”. Un corteo non proprio immenso, come quello del 15 ottobre, ma egualmente significativo per il suo obiettivo politico: la denuncia del debito statale come arma padronale contro i lavoratori. L’appello del Comitato No debito aveva molti punti deboli, ne parleremo dopo. Ma aveva il pregio di opporre al governo Monti, gelido esattore dei “mercati globali”, una parola d’ordine forte: “non pagare il debito, far pagare la crisi alle banche, alla finanza internazionale e ai ricchi”.

A tre anni di distanza il nodo scorsoio del debito di stato (arrivato al 135% del pil) è più stretto che mai intorno al nostro collo, ma il rifiuto totale del suo pagamento è pressoché scomparso dalle manifestazioni. Anche da quelle della “sinistra alternativa”, e perfino dal dibattito pubblico. Qualche accenno qua e là al Fiscal Compact (nel caso dei Cinquestelle in chiave puramente demagogica), e poco altro. Per noi questo silenzio è uno dei tanti sintomi dell’arretramento del movimento di classe: normalizza l’espropriazione, l’oppressione del lavoro che avviene attraverso il pagamento del debito di stato. Per questo va infranto. Bisogna tornare a discuterne, ad indicarne le cause di fondo e gli effetti devastanti, a denunciarlo, a porre l’annullamento di esso come una fondamentale rivendicazione di classe.

Con questo testo intendiamo dare un contributo in tal senso, mettendo in chiaro: 1) quali sono le reali cause dell’attuale generale, esponenzialmente crescente, indebitamento degli stati europei e occidentali, a cominciare dallo stato italiano; 2) quali conseguenze politiche e sociali ha avuto questo processo, e a vantaggio di chi è andato e andrà il pagamento del debito di stato; 3) come né la moratoria, né la ristrutturazione, né il rifiuto parziale di esso, ma solo l’annullamento integrale del debito di stato corrisponde agli interessi degli operai e dei proletari.

Continua a leggere

16 aprile. Debito pubblico e Cuneo rosso a Firenze

clstruggle

c/o POLVERIERA-PLESSO S. APOLLONIA, via S. REPARATA 12, H 17
Dibattito sulla Grecia organizzato da Clash city workers e Lanterna rossa.
Sul “caso Grecia” leggi un approfondimento del n. 2 del Cuneo rosso e riguardo al debito di stato: Grecia, Italia, Europa … morire per il debito di stato?

c/o ASSOCIAZIONE MARIANO FERREIRA, via ALFANI 13R, H 21
Presentazione del n. 2 del Cuneo rosso: Crisi globale e scontro di classe in Europa, con la redazione della rivista. Alle 19:30 aperi-cena per 5 euro

Il Cuneo rosso a Genova. Resoconto di un’assemblea su crisi globale e scontro di classe in Europa

redwChe cosa è questa crisi? Quali orizzonti politici e sociali apre? Uscire dall’Euro è una soluzione per i lavoratori? Una difesa collettiva e di classe è possibile? Proviamo ad affrontare alcuni di questi nodi – sempre più stringenti nella fase attuale per i compiti che pone alla classe – cercando di cogliere gli elementi che la stessa attualità ci pone di fronte e che parlano di natura della crisi capitalistica, di euro e politiche monetarie, di Grecia e delle eterne illusioni riformiste, di debito e sovranità, ma anche degli scioperi nella logistica e alla Fincantieri …

Lo scorso 11 aprile a Genova ne hanno discusso insieme la redazione del Cuneo rosso, il Collettivo Lanterna Rossa, Sin.Base e GCR. Di seguito riproponiamo dal blog di Lanterna rossa il resoconto della presentazione-dibattito.

Crediamo che, nel marasma di attività immediata in cui ogni militante e lavoratore cosciente è quotidianamente immerso – e a volte sommerso – il riuscire a ritagliarsi momenti collettivi di riflessione, approfondimento, sforzo di ricostruzione del quadro generale, attorno a temi come crisi capitalistica, attacco al salario e alle generali condizioni di vita del proletariato, debito, sovranità, Euro ed Europa, sia vitale nel garantire preparazione, formazione e strumenti nella continua e sempre più pressante battaglia politica e sindacale dentro e fuori i posti di lavoro, a cui tutti noi siamo chiamati.
Continua a leggere Il Cuneo rosso a Genova. Resoconto di un’assemblea su crisi globale e scontro di classe in Europa

Grecia, Italia, Europa … morire per il debito di stato?

strike debt

Dall’inizio della crisi, in Grecia, in Italia e in tutta l’Europa i lavoratori, i giovani, i pensionati, i disoccupati sono bombardati dalle politiche di “austerità”, cioè di impoverimento di massa, per far fronte alla “necessità assoluta” di ripianare il debito di stato.

Ma chi sono i responsabili dell’enorme aumento di questo debito? Chi ne ha usufruito? I sacrifici richiesti che effetti produrranno sulle nostre vite? A che condizioni e con quali forze è possibile non pagare il debito di stato?

Giovedì 5 marzo ne abbiamo discusso con François Chesnais, autore di Debiti illegittimi e diritto all’insolvenza, e con la redazione del Cuneo rosso.

Intervento di F. Chesnais
Nel suo intervento introduttivo F. Chesnais si è soffermato sull’ultimo quarantennio e ha messo in luce la genesi del processo di finanziarizzazione dell’economia mondiale a partire dalla creazione a Londra del mercato dei petrodollari.

Ha spiegato che questo processo ha anzitutto preso alla gola i paesi dell’America Latina, il Messico per primo, e i paesi del “Terzo mondo”. In seguito il meccanismo della produzione del debito di stato e della produzione del debito privato (delle famiglie) si è esteso all’intera economia mondiale, un passo dopo l’altro e senza eccezioni. La creazione di veri e propri trusts dei creditori, a cominciare dal Club di Parigi, ha reso palese che a fronte di un debito che si accresce, e che ha continuato ad accrescersi ancor più rapidamente dopo lo scoppio della crisi, si è costituito un potere crescente delle istituzioni finanziarie e delle classi sociali che questo debito hanno monopolizzato. F. Chesnais si è soffermato anche, nel successivo dibattito, sulla “questione greca”. Continua a leggere Grecia, Italia, Europa … morire per il debito di stato?

Piena solidarietà ai lavoratori greci!

solidarity

Piena solidarietà ai lavoratori greci! Lotta ai padroni usurai del debito e al governo Renzi, loro complice!

Comunicato di solidarietà ai lavoratori greci del Centro di iniziativa comunista internazionalista e del Comitato contro le guerre e il razzismo, distribuito alla manifestazione di Roma dello scorso 14 febbraio 2015.

Un duro braccio di ferro oppone in questi giorni il governo Tsipras da un lato, la BCE di Draghi, l’Unione europea e il FMI dall’altro. In apparenza è solo uno scontro tra nazioni – la piccola Grecia contro la grande Germania e i suoi alleati; in realtà è anzitutto uno scontro di classe: i capitalisti di tutti i paesi creditori in evidente combutta con i capitalisti greci contro i lavoratori greci. Continua a leggere Piena solidarietà ai lavoratori greci!