Per Laila El Harim – Comitato 23 settembre

Non avevamo dubbi sul fatto che alle donne non venisse riservato alcun trattamento speciale quando si tratta di spremere profitti, e siamo di fronte all’ennesima conferma.

Un’altra morte che dobbiamo piangere.

Qualcuno direbbe che si tratta di tragiche fatalità. Noi sappiamo bene che sono la conseguenza delle condizioni di lavoro precarie, dello sfruttamento, dei turni massacranti, della mancanza di protocolli di sicurezza efficaci su cui prospera il sistema capitalistico.

Qualche mese fa infatti Luana d’Orazio veniva stritolata dal macchinario nella fabbrica tessile in cui lavorava, e in modalità quasi del tutto identiche, oggi viene stritolata Laila El Harim, una donna immigrata venuta dal Marocco in cerca di una vita più degna, operaia in una fabbrica del modenese [la Bombonette di Camposanto].

Ora più che mai, porteremo avanti la nostra lotta, contro sfruttamento e oppressione, per Luana, per Laila e per tutte le lavoratrici e i lavoratori vittime di questo sistema assassino!

3 agosto

Comitato 23 settembre

P.S. – E’ ormai di pubblico dominio che Laila El Harim già cinquanta giorni fa aveva segnalato il cattivo funzionamento della fustellatrice (macchina per eseguire tagli e pieghe) in cui è rimasta stritolata.