Sgomberi a Bologna e Roma: un agosto di guerra antiproletaria

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Si-Cobas nazionale

L’escalation di sgomberi che nel pieno della calura agostana ha colpito spazi sociali e occupazioni a scopo abitativo è la riprova del carattere reazionario  del pacchetto- sicurezza di Minniti e del clima di caccia alle streghe che il governo a guida Pd sta scatenando contro l’intero movimento proletario. 8 agosto: sgomberati a Bologna i centri sociali Crash e Labas con un azione repentina della Questura; 10 agosto: sgombero dell’occupazione dei movimenti per il diritto all’abitare a Cinecittà con tanto di caccia all’uomo e manganellate fin dentro la chiesa SS Apostoli; 19 e 24 agosto: doppio blitz della Questura di Roma contro la comunità di rifugiati e dei richiedenti asilo di Piazza Indipendenza, prima con lo sgombero dell’occupazione senza scrupolo alcuno per le decine di bambini li’ presenti, poi con l’infame aggressione al presidio degli occupanti, che presidiavano la piazza in segno di protesta e per richiedere risposte immediate alla loro condizione di senzatetto. Continua a leggere Sgomberi a Bologna e Roma: un agosto di guerra antiproletaria

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“Carne da macello”. Presentazione del libro sulle lotte dei facchini della logistica. Mestre, venerdì 23/06, h. 18

Venerdì 23 giugno, ore 18:00, sala al piano terra del Municipio di Marghera (Me)

Presentazione di “Carne da macello”, il libro/DVD sulle lotte dei facchini della logistica

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La storia delle lotte e delle conquiste dei lavoratori più sfruttati e privi di diritti, che grazie all’unità tra lavoratori immigrati di molte nazionalità e lavoratori italiani, ha sfidato un sistema di lavoro schiavistico basato su continui soprusi e assenza di ogni regola.

La loro determinazione a non farsi fermare da minacce padronali e dalla repressione statale ha confermato che solo con la lotta unitaria e l’auto-organizzazione si possono salvaguardare il posto di lavoro, il salario, la salute, la dignità di tutti i lavoratori, e far rinascere l’organizzazione di classe.

Interverranno Abdellillha (Abdullah) Lobi, Pape Ndiaye, Peppe D’Alesio e Aldo Milani del SI-Cobas

Per saperne di più: Continua a leggere “Carne da macello”. Presentazione del libro sulle lotte dei facchini della logistica. Mestre, venerdì 23/06, h. 18

Dieci fascicoli contro chi lotta.

Di seguito una denuncia forte fatta da il Sindacato e’ un’altra cosa rispetto alle vere ragioni – politiche e di classe – della repressione che ha colpito i lavoratori della logistica Si-Cobas di Modena e Aldo Milani

Ecco il vero obbiettivo della repressione contro il Si-Cobas.

La procura di Modena ha aperto 10 fascicoli di indagine contro le mobilitazioni organizzate dai lavoratori del Si Cobas all’ALCAR UNO.

Ecco il vero obiettivo della montatura mediatica costruita attorno alla vicenda di Aldo Milani. Indagini aperte [come scrive esplicitamente la Gazzetta di Modena] per “I cortei non autorizzati messi in atto negli ultimi mesi. Queste inchieste sono state aperte per reati che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale alla violenza privata fino all’ interruzione di pubblico servizio. La Procura risponde così a questi cortei non autorizzati per di più organizzati per protestare contro un’indagine che anche il riesame ha confermato. Si può protestare e manifestare liberamente il proprio pensiero solo con cortei autorizzati e rispettando le leggi vigenti.”

Non si punisce chi sfrutta i lavoratori in maniera vergognosa e violando persino la legalità borghese ma, come sempre, si reprime chi lotta contro le barbarie di questo sistema. La tesi che la magistratura vuole far passare è che chi lotta in maniera dura e con picchetti è un estorsore perché impedisce al padrone di estorcere liberamente lo sfruttamento dei lavoratori.

Continua a leggere Dieci fascicoli contro chi lotta.

GLS Piacenza. Un lavoratore ucciso mentre lottava

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Abd Elsalam Ahmed Eldanf, un lavoratore egiziano, e’ morto schiacciato da un tir questa notte (14 settembre), mentre partecipava ad un picchetto organizzato dal sindacato Usb alla GLS di Piacenza. Secondo la testimonianza di un sindacalista, “il conducente del camion è stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all’azienda. Gli urlavano parti, vai!, e quello è partito investendo il nostro aderente”. La logistica diventa per l’ennesima volta teatro di un fatto di violenza gravissima ai danni dei lavoratori. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia di Abd Elsalam Ahmed. La sua morte ci da’ nuova forza per lottare a difesa dei nostri compagni e fratelli.

Comunicato Usb – Piacenza 14 settembre ore 23.45
Si muore per lottare si muore per i diritti

“Ammazzateci tutti”  è il grido dei lavoratori della logistica di Piacenza.
Un nostro compagno, un nostro fratello è stato assassinato durante il presidio e lo sciopero dei lavoratori della SEAM, ditta in appalto della GLS questa notte davanti ai magazzini dell’azienda.

Il gravissimo fatto è l’epilogo di una serata di gravi tensioni, la USB aveva indetto una assemblea dei lavoratori per discutere del mancato rispetto degli accordi sottoscritti sulle assunzioni dei precari a tempo determinato.

Di fronte al comportamento dell’azienda i lavoratori, che erano rimasti in presidio davanti ai cancelli, hanno iniziato lo sciopero immediato. Proprio durante l’azione di sciopero, un lavoratore, padre di 5 figli e impiegato nell’azienda dal 2003, è stato assassinato,  sotto lo sguardo degli agenti di polizia da un camion in corsa che ha forzato il blocco.

Questo assassinio è la tragica conferma della insostenibile condizione che i lavoratori della logistica stanno vivendo da troppo tempo. L’USB si impegna alla massima denuncia dell’accaduto: violenza, ricatti, minacce, assenza di diritti e di stabilità sono la norma inaccettabile in questo settore.

Oggi 15 settembre alle ore 11.00 conferenza stampa davanti al magazzino di Piacenza. Prosegue comunque il presidio dei lavoratori che si è formato dopo la tragedia e si sta arricchendo sempre più con l’arrivo di altri lavoratori degli stabilimenti vicini.