1. L’eco-comunismo – un progetto rivoluzionario per farla finita con la barbarie capitalista – Luc Thibault

Rendiamo pubblico con piacere, in lingua italiana, questo pregevole scritto già disponibile in francese e in spagnolo sul sito Pasado y Presente del marxismo rivoluzionario (vedi sotto i link), che fornisce una molteplicità di elementi per inquadrare in termini marxisti l’attuale catastrofe ecologica, e la lotta contro di essa per uscirne vivi (“la società capitalista è invivibile, il comunismo è una necessità”).

Esso sottolinea, tra l’altro, il fatto che l’originario pensiero marxista fu attraversato da una sensibilità ecologica all’avanguardia per i tempi, e documenta come anche nell’attività di Lenin e dei bolscevichi durante la rivoluzione in Russia, pur tra proibitive difficoltà e drammi, ci fu spazio per preoccupazioni e progetti ecologici, mentre con l’avvento dello stalinismo si verificò l’abbandono di questa genuina attitudine del movimento proletario comunista.

Il testo di Thibault analizza, affronta o sfiora così tante e complesse questioni che si potrebbe discutere criticamente, con buone ragioni, questo o quel passaggio, e perfino la formula “eco-comunismo”. Per quanto ci riguarda, la parte su cui ragionare più a fondo è quella finale, che schizza in modo ambizioso “una strategia rivoluzionaria e internazionalista” di lotta su questo terreno, perché in essa ci paiono sovrapposte rivendicazioni immediate da portare avanti nelle attuali proteste ecologiste e compiti e obiettivi che attengono alla transizione rivoluzionaria al socialismo. Ma per intanto lo proponiamo all’attenzione di chi frequenta il blog come un valido contributo ad un dibattito che in Italia è stato tradizionalmente, ed è (con pochissime eccezioni), molto carente.

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Un report sulla giornata del 17 aprile, in difesa della salute della classe lavoratrice e della vita, e sulle prossime iniziative

La giornata di sabato 17 aprile organizzata dall’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori combattivi in difesa della salute e della vita, è riuscita. Coinvolgere dai 200 ai 300 partecipanti per più di 8 intense ore di lavoro, con un migliaio di contatti sulle diverse pagine facebook, è un risultato che neppure il più vile dei nostri critici potrebbe definire negativo. È stato un contributo di analisi e di controinformazione al rilancio dell’iniziativa di classe su questo terreno.

Infatti, come è stato sottolineato nell’introduzione di Peppe D’Alesio e, tra gli altri, nell’intervento del coordinatore SI Cobas Aldo Milani e del delegato Gkn Dario Salvetti, dopo le forti risposte di lotta del marzo scorso, con l’astensione organizzata in molti magazzini della logistica e le proteste spontanee di diverse fabbriche metalmeccaniche del centro-nord, l’iniziativa dei lavoratori è rifluita. Non così il livello di contagio e di mortalità del covid, le cui cause sono strutturalmente legate al modo di produzione capitalistico e alla rovinosa (e dolosa) gestione dell’azione di contrasto alla diffusione del virus. Il riflusso dell’iniziativa proletaria si spiega sia con la repressione, accompagnata da un’opera di silenziamento istituzionale delle lotte in corso (salvo che si tratti delle proteste dei bottegai); sia con il fatto che gli stessi lavoratori più combattivi non sono riusciti a superare un livello elementare di auto-difesa, e a porre questioni di ordine generale concernenti le politiche sanitarie di stato. In questo anno è mancata anche una significativa attività sindacale di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. La giornata del 17 si è posta quindi in netta controtendenza rispetto all’attitudine che è al momento egemone tra i proletari, e privilegia la difesa del posto di lavoro alla difesa della salute. Coerenti con l’impegno preso a Bologna il 27 settembre dell’anno scorso, le forze promotrici dell’Assemblea si sono assunte ancora una volta il compito di essere un passo avanti (forse due) rispetto allo stato di coscienza medio dei lavoratori su questioni che sono oggi cruciali, e lo resteranno per gli anni a venire.

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17 APRILE, giornata di controinformazione, denuncia e lotta in difesa della salute e della vita: gli interventi di Rob Wallace, Ernesto Burgio, Luc Thibault, Visconte Grisi, Antonio Bove

[Gli interventi sono volutamente duplicati, in maniera da poter scegliere tra la versione proposta da WordPress e quella incorporata con il codice HTML]

Visto il successo in termini di partecipazione che la giornata di controinformazione relativa alla pandemia da Sars-Cov-2 indetta lo scorso sabato 17 aprile dall’Assemblea dei Lavoratori e delle Lavoratrici Combattivi ha riscosso, pubblichiamo di seguito le registrazioni di alcuni tra gli interventi più significativi che si sono susseguiti nel corso dei lavori. Ci è sembrato utile socializzare questi importanti contributi di analisi perché possono costituire un saldo punto di partenza da cui partire per sviluppare un’iniziativa organizzata sui luoghi di lavoro e nel territorio in difesa della salute dei lavoratori e della vita, contro le vecchie e le nuove malattie, le vecchie e le nuove nocività, come parte di una tenace resistenza al sistema capitalistico, che di questa pandemia e delle tante ferite alla salute e alla vita è il responsabile ultimo.

[WALLACE] – Le cause di fondo della pandemia da covid-19, il rischio concreto di un seguito di pandemie di questo tipo, la necessità di attaccarne e rimuoverne le cause

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