Perché tutta questa “violenza” contro i disoccupati? – Movimento 7 novembre

ll Reddito di Cittadinanza, se da un lato permette a molti di noi di non sprofondare, ad ora sta funzionando come strumento infame delle amministrazioni per utilizzarne i percettori in lavori comunali, senza contratto, colmando la mancanza di personale che a parità di orario verrebbe pagato di più. Ma se servono giardinieri, spazzini, manutentori etc., perché non formare i disoccupati ed assumerli regolarmente?

Secondo recenti sondaggi dell’ISTAT in Italia vi sono circa 1.346.670 percettori del reddito di cittadinanza per una quota mensile media di 588 €.

I “furbetti” finora sgamati sono lo 0,4 %, ed il danno è stimabile intorno ai 35.280.000 €. l’anno.

I “furbetti” borghesi, invece, evadono intorno ai 110 MILIARDI di euro l’anno, mentre di media su 142.000 aziende ispezionate risultano irregolari 99.000 aziende, con un danno stimato intorno ad 1 miliardo e 270 milioni di euro.

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Draghi contestato a Napoli – Movimento dei disoccupati 7 novembre

Ieri, 29 marzo, a Napoli, iniziativa del Movimento di lotta Disoccupati 7 novembre: un bell’esempio di unità tra lotta economica e lotta politica. Proprio sul tema che caratterizza oggi, più di ogni altro, l’azione del governo Draghi.

UN’IMPORTANTE GIORNATA DI LOTTA!

Ora conclusa la mobilitazione iniziata per noi dalle 6:00 di questa mattina con l’iniziativa che ha violato la zona rossa al Maschio Angioino con il chiaro riferimento alla nostra vertenza ed all’opposizione all’aumento delle spese militari a discapito della spesa sociale.

Il Governo stanzia 100 milioni di euro al giorno per le spese militari, il 2% del PIL e qualcuno della maggioranza bulgara propone anche di tagliare l’elemosina del Reddito di Cittadinanza per pagare le armi.

Fino alle 9:00 i disoccupati sono riusciti ad essere davanti all’ingresso del Maschio Angioino dopo essere stati poi allontanati a Piazza Municipio.

Dopo diversi momenti di tensione i disoccupati da Via Santa Brigida hanno superato gli schieramenti riuscendo a posizionarsi nuovamente al Maschio Angioino.

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Solidarietà a Ciro, Eddy, Maria, Mimì & Antonio – Laboratorio politico Iskra

Appello pubblico contro gli avvisi orali notificati a Eddy, Mimì, Maria, Antonio e Ciro che minacciano le libertà personali e sindacali e il diritto al dissenso di tutti e tutte.

Il 23 febbraio 2022 a Napoli sono stati notificati degli “avvisi orali” dalla Questura di Napoli ad Eddy, Mimì, Maria, Antonio e Ciro, protagonisti/e del movimento di lotta per il lavoro “Disoccupati 7 Novembre” e del sindacato intercategoriale “Si Cobas”.

Avvisi orali che esortano al buon comportamento e in cui il questore in persona “intima di tenere una condotta conforme alla legge” per evitare “l’applicazione di una delle misure di prevenzione previste”. Intimazione che si trasforma, nel caso di Eddy, in aperta accusa di essere dedito, tramite il proprio impegno sindacale, ad “attività illecite ai fini del proprio sostentamento”.

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Ancora notifiche e 5 processi a marzo: coincidenze? Non potete fermare il vento, ci fate solo perdere tempo! – Movimento di lotta disoccupati “7 novembre”

Nella giornata di ieri, mentre centinaia di disoccupati erano a Roma, i Carabinieri hanno notificato ad un nostro compagno e nelle prossime ore ad altri disoccupati, la citazione a giudizio in Tribunale per uno dei vari processi che ci vedranno coinvolti nei prossimi mesi.

Leggete qui, praticamente avremo processi in Tribunale di Napoli nelle seguenti date: 11 marzo, 15 marzo, 22 marzo, 24 marzo, 31 marzo, 28 aprile e 6 giugno ecc… Per non parlare invece dei decreti penali di condanna già sentenziati, dei procedimenti di carattere amministrativo, sanzionatorio e quindi economico in termini di multe.

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Napoli. “Un Natale di fuoco, senza lavoro” (Movimento di lotta Disoccupati 7 novembre)

CONTRO LE RICOSTRUZIONI DELLA QUESTURA!

SIAMO UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO?

LE NOSTRE RAGIONI SONO CHIARE!

I NOSTRI BISOGNI CONCRETI!

Ieri abbiamo costruito insieme ai lavoratori del Si Cobas Lavoratori Autorganizzati ed ai militanti del Laboratorio Politico Iskra ed altri compagni/e un importante iniziativa contro il carovita e la precarietà. Lo avevamo annunciato “un Natale di fuoco, senza lavoro”.

Una giornata simbolica in cui, dopo una passeggiata comunicativa a Via Roma per le vie dello shopping, abbiamo ribadito quanto questo Natale non è uguale per tutti/e. C’erano tanti lavoratori di aziende in crisi e disoccupati ed abbiamo consegnato sotto la sede “rappresentante del Governo” alcuni “pacchi regalo” con scritto i bisogni dei proletari di questa città: stop sfratti ed aumento delle bollette, contro carovita e precarietà, basta morti sul lavoro, disoccupazione, licenziamenti e lavoro nero, potenziamento del trasporto pubblico e della sanità territoriale con tracciamento e tamponi gratuiti, criticando la gestione caotica e criminale in questi due anni delle politiche governative anticovid.

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