Sull’alluvione nelle Marche – Movimento 7 novembre


TRAGEDIE ANNUNCIATE: SERVE UN PIANO NAZIONALE PER LA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI E PER IL LAVORO

Questo sistema ci sta portando alla barbarie sociale.

I cambiamenti climatici sono frutto di un sistema che distrugge l’ambiente e la natura.

A crepare siamo noi. La nostra lotta per il lavoro è legata a tutto questo.

Anche qui lottiamo da anni per la messa in sicurezza dei territori, la prevenzione contro roghi e sversamenti illeciti, la raccolta differenziata ed i servizi legati al ciclo dei rifiuti, la manutenzione degli arenili, dei sistemi fognari e stradali, il contrasto al dissesto idrogeologico affiancato ad un serio programma per le bonifiche, il superamento di un approccio emergenziale che rincorre smottamenti del terreno, inquinamento da polveri sottili, alluvioni e frane, insieme ad un piano di formazione per mansioni di controllo, monitoraggio e cura del territorio.

SOLIDARIETÀ ALLE COMUNITÀ COLPITE

Il 5 Novembre a Napoli la manifestazione nazionale sarà anche per questo.

#Napoli #7nov #Lavoro

I disoccupati e le disoccupate del Movimento 7 novembre intervengono, a modo loro, nelle elezioni

Pubblichiamo qui di seguito gli ultimi comunicati del Movimento per il lavoro 7 novembre di Napoli – sono un valido esempio di intervento organizzato nella kermesse elettorale per portare in essa, e in contrapposizione alla sua logica, le vere esigenze, i veri bisogni e le aspettative dei proletari e delle proletarie (non solo dei disoccupati direttamente coinvolti) – Red.

Carovita, precarietà e disoccupazione. I governi aumentano le spese militari!

Nessuna campagna elettorale sulla pelle dei disoccupati vogliamo lavoro e salario!

Domani h 9:30 Piazza del Gesù, partiremo in corteo fino alla Prefettura di Napoli per dare seguito agli impegni assunti sulla nostra vertenza e per annunciare in piazza che andremo a chiedere il conto a tutte le forze politiche che si candidano a “governare”.

È richiesta la massima partecipazione degli iscritti!

24 agosto

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Napoli. Chi semina miseria, raccoglie tempesta – Movimento 7 novembre

Qui di seguito gli ultimi due comunicati del Movimento 7 novembre di Napoli relativi alla giornata di oggi, 5 agosto (Red.)

Sugli scontri di questa mattina e sulla situazione

Le esigenze per cui anche nel mese di agosto i disoccupati sono e rimarranno in piazza sono chiare, semplici e indifferibili: chiare e semplici, perché rivendichiamo il mantenimento degli impegni presi il 6 luglio nel Tavolo Interistituzionale, indipendentemente da quali forze politiche prenderanno la barra del comando.

La piazza di questa mattina era determinata a non fallire, a non arretrare rispetto a tutti gli impegni presi il 6 luglio scorso.

Volevamo che i nostri compagni/e fossero ricevuti dal Consiglio Comunale, trovando invece un atteggiamento provocatorio e intimidatorio da parte delle forze dell’ordine concretizzatosi in un infelice tentativo di carica che ci ha messo nelle condizioni di dover resistere e contenere la pur giusta rabbia che ne è derivata, per evitare ulteriori strumentalizzazioni.

Poco ci riguarda il fermento sempre più febbrile delle dinamiche elettoralistiche: avevamo raggiunto obbiettivi di non poco conto e non possiamo consentire che la preparazione delle campagne elettorali distragga gli attori politici della nostra vertenza.

Il rischio che il percorso, costruito con fatica, sudore, e sacrificio lungo tanti anni di lotta, possa essere ancora una volta rallentato dalle scelte di una classe politica che ha mostrato la sua incapacità in tante di quelle occasioni da rendere impossibile qualunque ipotesi di fiducia, è un rischio concreto quanto insopportabile.

Non da oggi, ma nel corso di tutti questi anni, abbiamo tracciato una linea chiarissima riguardo alla nostra posizione verso le istituzioni e i loro rappresentanti, verso i loro compiti disattesi e la loro uniformità di azione, che si è sempre concretizzata in un opportunistico attendismo, nella speranza, forse, di indebolire la nostra lotta.

Ma non è avvenuto questo, bensì il contrario.

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I governi cambiano, la disoccupazione resta! – Movimento di lotta disoccupati 7 novembre

La disoccupazione aumenta, il carovita aumenta, lo sfruttamento pure, le condizioni di vita, di lavoro e di non lavoro peggiorano.

In questo quadro di arretramento di diritti, salari e dignità, il nostro movimento ha rappresentato un elemento di controtendenza nella città capitale della disoccupazione.

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Unità di classe, unità d’azione, fino alla vittoria! – Movimento disoccupati 7 novembre, Movimento 167 disoccupati Vele (Scampia)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato sulla lotta dei disoccupati organizzati di Napoli che, per quanto limitata in termini di numeri, sta tenendo il campo con ostinazione, combattività, e un livello di auto-organizzazione e di maturità politica da cui imparare. (Red.)

COMUNICATO CONGIUNTO: UNITA’ DI CLASSE, UNITA’ D’AZIONE, FINO ALLA VITTORIA!

Senza clientelismo, senza accordi elettorali ma solo con la lotta e garantendo a chi ha lottato il diritto ad un lavoro ed un salario. Questo è il nostro obiettivo. E per raggiungere questo obiettivo che, nonostante l’autonomia che ha contraddistinto le storie e le mobilitazioni, ci siamo ritrovati insieme in piazza e nella lotta.

Nella giornata odierna il tavolo in Prefettura, con il Ministero del Lavoro, il Prefetto di Napoli, il Comune di Napoli e l’Assessorato al Lavoro, con le relative parti tecniche e dirigenziali, hanno incontrato in due momenti le delegazioni del Movimento di Lotta – Disoccupati 7 Novembre e del Movimento 167 – Disoccupati Vele Scampia.

Un incontro, frutto di numerose interlocuzioni preliminari, nato a seguito delle numerose mobilitazioni ed iniziative di lotta, in particolare degli ultimi mesi ed in generale negli ultimi anni. Sono state proprio le mobilitazioni e le iniziative di lotta a rendere tale incontro proficuo nella misura in cui sono state illustrate e consegnate diverse ipotesi progettuali del Comune di Napoli concordate con il Ministero del Lavoro rappresentato oggi dal CapoGabinetto Stefano Scarafoni e che coinvolgerà gli altri enti interessati. Sono state valutate le possibili soluzioni, la loro fattibilità, l’impegno di tutti gli enti presenti a raggiungere un protocollo d’intesa e nelle prossime settimane ci saranno ulteriori approfondimenti che dovranno coinvolgere anche il Ministero degli Interni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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