Coronavirus: un altro prodigio degli apprendisti stregoni. Un altro pungolo alla lotta al capitale e al capitalismo

Ci sono ormai sufficienti elementi per inquadrare la crisi del coronavirus da un punto di vista di classe senza limitarsi ad una generica propaganda anti-capitalista, giusta, ma insufficiente. Lo facciamo iniziando con il sintetizzare un importante contributo che arriva dalla Cina, e afferma quanto segue.

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1. L’epidemia da coronavirus non ha nulla di specificamente cinese: è il prodotto di una certa “geografia economica” globale. Nè ha nulla di particolarmente eccezionale: è solo un anello della catena di epidemie tipiche di questo inizio secolo, prodotta dal carattere sempre più devastante assunto dal processo di accumulazione (le epidemie preesistono al capitalismo, sia chiaro, ma queste sono epidemie connesse da mille fili al capitalismo). L’epidemia da Covid-19 non è una catastrofe naturale: è una catastrofe sociale, e piccola finora, ma con la grossa variabile dello sconfinamento in Africa, che potrebbe ingigantirla a dismisura. Non è effetto di complotti anti-cinesi né d’incauti esperimenti militari cinesi o di misteriose alchimie da dottor Stranamore: è l’esito micro-caotico di un più generale caos economico, ecologico, politico in cui sta sprofondando il mondo intero. Un macro-caos che non è il caso di ricercare a chi sa quali profondità segrete nascoste ai comuni mortali, perché sta squadernato davanti ai nostri occhi, se si hanno gli occhi per vedere. Continua a leggere Coronavirus: un altro prodigio degli apprendisti stregoni. Un altro pungolo alla lotta al capitale e al capitalismo