Repressione statale, 4 – Operazione Lince, Sardegna, appello delle madri di 45 militanti anti-militaristi

Il giorno 15 aprile p. v. si terrà a Cagliari l’udienza preliminare in cui il tribunale di Cagliari dovrà decidere se rinviare a giudizio o no 45 militanti antimilitaristi attivi nella lotta contro le basi NATO di cui è disseminata la Sardegna. Qui una lettera di un gruppo di loro madri.

Siamo un gruppo di Madri dei 45 giovani sotto processo per l’operazione Lince.

Dall’inizio del processo contro i nostri figli e altri attivisti dei movimenti contro le basi militari, ci ritroviamo davanti al tribunale di Cagliari ogni volta che le nostre forze e i nostri impegni di lavoro e di cura delle nostre famiglie ce lo consentono.

Ci ritroviamo davanti al tribunale di Cagliari per chiedere, attraverso la nostra presenza, che sia posta fine a questa volontà repressiva mirata ad annichilire gli ideali, i sogni e i progetti, non solo dei nostri figli, ma di un’intera generazione, attraverso operazioni poliziesche e giudiziarie persecutorie che hanno prodotto accuse gravissime ed esorbitanti rispetto alla realtà dei fatti cui si riferiscono.

L’Operazione Lince è un’inchiesta della procura di Cagliari sviluppatasi, a partire dal 2014, nei confronti di movimenti e associazioni impegnati nelle lotte e nelle manifestazioni contro l’occupazione militare della Sardegna, contro le basi Nato e contro le devastanti esercitazioni militari che vi si svolgono.

La chiusura delle indagini ha portato ad una quantità di accuse che vanno, in un crescendo spropositato, da reati connessi alle manifestazioni di piazza, fino all’accusa gravissima di Associazione con finalità di terrorismo.

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