Roma, 4 maggio: un martedì da leoni presso i palazzi del potere romani – SI Cobas

UN MARTEDI’ DA LEONI: DAL NAZARENO OCCUPATO PARTE IL NOSTRO ULTIMATUM A ORLANDO E GIORGETTI!

Note sulla giornata di mobilitazione del 4 maggio presso i palazzi del potere romani.

In uno dei nostri primi comunicati all’indomani della chiusura dell’hub Fedex di Piacenza dichiarammo che se i padroni americani intendevano muovere guerra al SI Cobas, tale guerra sarebbe stata per loro molto lunga, dura, irta di insidie e estremamente svantaggiosa.

In quasi un mese e mezzo di lotta, Fedex sta toccando con mano che la nostra non era una semplice enunciazione, bensì un dato di fatto che si materializza quotidianamente sotto i loro occhi.

Nella mattinata di ieri, a seguito della persistente resistenza dei padroni ad aprire un tavolo di trattativa col SI Cobas sui destini di Piacenza e di tutta la filiera nazionale, a fronte dell’utilizzo spudorato dei sindacati di stato Cgil-Cisl-Uil come teste d’ariete per sopprimere la nostra organizzazione e, con essa, la libertà di iniziativa sindacale in Fedex, e all’indomani dell’ennesimo attacco repressivo contro gli operai in lotta con almeno 15 fogli di via dal comune di Peschiera Borromeo, avevamo indetto una manifestazione a Montecitorio per esigere l’apertura immediata di un tavolo permanente col governo e i ministeri competenti dopo che il precedente incontro informale con i funzionari del ministero del lavoro (svoltosi a seguito del presidio a Roma di metà aprile) non aveva dato esito alcuno.

Nel pomeriggio di lunedì la Questura di Roma ci ha comunicato il divieto di piazza Montecitorio, a loro dire giustificata da una concomitante manifestazione nello stesso luogo e alla stessa ora, concedendo solo un presidio statico fuori alla sede dei ministeri di via Molise.

Oramai stanchi delle continue prese in giro delle istituzioni, tanto brave e solerti a reprimere gli operai in sciopero quanto silenziose e complici nell’affrontare l’emergenza di 280 famiglie buttate per strada dalla sera alla mattina, i lavoratori Fedex si sono ancora una volta autorganizzati e, appena giunti a Roma, hanno puntato dritti verso la sede nazionale del PD del Nazareno, occupandola per più di un’ora e strappando, ancora una volta con le loro forze e col sostegno del SI Cobas, un incontro immediato col ministro del lavoro Orlando.

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