Arrestati dirigenti nazionali del SI Cobas: un nuovo, pesantissimo attacco repressivo contro il sindacato di classe e le lotte dei lavoratori. Primo comunicato del SI Cobas

Ci troviamo di fronte all’offensiva finale da parte di stato e padroni contro lo straordinario ciclo di lotte che ha visto protagonisti decine di migliaia di lavoratori, che in tutta Italia si sono ribellati al caporalato e a condizioni di sfruttamento brutale.

All’alba di stamattina, su mandato della procura di Piacenza, la polizia ha messo agli arresti domiciliari il coordinatore nazionale del SI Cobas Aldo Milani e tre dirigenti del sindacato piacentino: Mohamed Arafat, Carlo Pallavicini e Bruno Scagnelli.

Le accuse sono di associazione a delinquere per violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, sabotaggio e interruzione di pubblico servizio. Tale castello accusatorio sarebbe scaturito dagli scioperi condotti nei magazzini della logistica di Piacenza dal 2014 al 2021: secondo la procura tali scioperi sarebbero stati attuati con motivazioni pretestuose e con intenti “estorsivi”, al fine di ottenere per i lavoratori condizioni di miglior favore rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale…

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Solidarity with English Rail Workers – SI Cobas

La decisione del governo Tory di tagliare 4 miliardi di sterline dai sistemi di trasporto è in linea con le politiche economiche di “guerra” decise da molti governi, europei e solo. E’ un disegno complessivo di attacco al salario, all’universalità dei servizi pubblici e al diritto di sciopero portato avanti dal sistema borghese in toto, che trova espressione in governi conniventi e nella demagogia distopica dei mass media asserviti.

SOLIDARITY WITH ENGLISH #railstrike!

SOLIDARITY WITH ENGLISH WORKERS STRUGGLE!

In Inghilterra Il comparto del trasporto pubblico nazionale su rotaia si ferma.

I lavoratori incroceranno le braccia oggi, giovedì e sabato.

Ai 40 mila delle ferrovie si aggiungono in lotta per il salario e contro 600 licenziamenti, gli 11 mila della metropolitana di Londra rappresentati dalla National Union of Rail, Maritime and Transport Workers (Rmt).

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Ricordiamo Adil, ucciso nella lotta – SI Cobas

La violenza padronale è quasi sempre impunita. L’assassino di Adil è stato lasciato libero dopo pochi giorni, ed è stato accusato di “omicidio stradale”. Non ci stupisce. Gli organi dello Stato, forze dell’ordine e magistratura in testa, intervengono sempre più pesantemente contro gli scioperi, a fianco dei padroni, anche quando questi calpestano i diritti dei lavoratori.

Un anno fa, il 18 giugno 2021 Adil Belakhdim, coordinatore del SI Cobas di Novara, veniva deliberatamente investito e ucciso da un camionista uscito dal magazzino Lidl di Biandrate (NO) contromano.

Ricordiamo Adil nel primo anniversario dell’uccisione perché la violenza padronale deve avere come risposta l’aumento della determinazione alla lotta per la difesa.

Leggi anche:

Non è stato un incidente: Adil è stato ammazzato in nome del profitto! – SI Cobas, postato il giugno 18, 2021

Assassinato il coordinatore SI Cobas di Novara, Adil Belakhdim, mentre era al picchetto dello sciopero – un crimine collettivo dei padroni e del governo Draghi – TIR, postato il giugno 18, 2021

Non si trattò di una fatalità, né di un caso isolato. Sono decine ormai gli episodi in cui gli autisti sono incitati dalle aziende a sfondare i picchetti. È una forma di violenza padronale, come l’ingaggio di bodyguard per aggredire i picchetti da parte di Zampieri per conto di Fedex, come i numerosi licenziamenti di lavoratori “colpevoli” di lottare per migliori condizioni. 

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Ancona, 5 giugno. Ricordare, ringraziare, imparare dalla compagna Laura Colabianchi

Muovendo dalla lotta sindacale, il suo impegno politico di ampio respiro comprendeva la lotta per la liberazione di tutti gli sfruttati e gli oppressi e la rivoluzione sociale.

Domenica 5 giugno si è tenuta ad Ancona la commemorazione della compagna Laura Colabianchi, che in quella città aveva fondato negli anni scorsi il SI Cobas, insieme ad un gruppo di proletari immigrati dall’Africa nera e araba, dall’Afghanistan e da altri paesi ancora.

In questa toccante commemorazione – di cui trovate qui di seguito la registrazione – Laura, una delle fondatrici del SI Cobas anche a Roma, militante generosa, lucida, intransigente, ironica, è stata ricordata come dirigente sindacale, attivista per l’emancipazione e la liberazione delle donne (come ricorda qui sotto il testo del Comitato 23 settembre), compagna della Tendenza internazionalista rivoluzionaria (Tir).

La sua storia “personale” sintetizza al meglio la singolare esperienza del SI Cobas, nato dalla congiunzione tra una forte spinta all’auto-organizzazione di molte migliaia di proletari immigrati super-sfruttati nei magazzini della logistica e un piccolo gruppo di militanti politici di formazione internazionalista, a cominciare dal suo coordinatore Aldo Milani. E’ proprio questa congiunzione a far sì che il SI Cobas non possa essere confuso con la restante esperienza del sindacalismo di base, e sia stato negli ultimi anni protagonista di prima fila, non solo di accese vertenze sindacali, ma anche – nei limiti delle sue forze e delle sue contraddizioni – di tutte le più significative iniziative politiche contro il razzismo di stato (ai tempi del governo Lega-Cinquestelle), contro l’uso capitalistico della pandemia, contro la guerra NATO-Russia in Ucraina.

La storia “personale” di militanza di Laura, come quella del compagno Gnappo, a cui abbiamo dovuto dare l’ultimo saluto nei mesi scorsi, esprime al meglio anche il messaggio che l’attività della TIR ha lanciato alle avanguardie di lotta del SI Cobas e a tutti/e coloro che, nel cataclisma sociale e politico appena iniziato, intendano partecipare attivamente allo scontro di classe per come esso può darsi al momento, avendo fisso in mente l’obiettivo finale della rivoluzione sociale anti-capitalista internazionale. (Red.)

Ricordare, ringraziare, imparare da Laura.

Questo è stato il filo conduttore della commemorazione che si è svolta domenica scorsa nella sede del si Cobas di Ancona, alla presenza di una folta rappresentanza di lavoratori che lei seguiva costantemente. Questa iniziativa era stata preceduta dal riconoscimento in molti luoghi di lavoro in tutta Italia dell’importanza e della qualità del suo impegno.

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Coltano: né basi, né armi, né spese militari. Guerra alla guerra imperialista – SI Cobas

GUERRA ALLA GUERRA IMPERIALISTA

NÉ BASI NÉ ARMI NÉ SPESE MILITARI!

Dove insiste un Parco Naturale a Coltano, il governo guerrafondaio Draghi decide di usare 190 milioni di euro del Fondo di Coesione Sociale per occupare 74 ettari di terra per un ennesima base militare.

A Coltano, oggi, abbiamo risposto insieme a migliaia di abitanti, giovani, lavoratori e lavoratrici.

Il SiCobas c’è!

Sosteniamo questa lotta e colleghiamola alla prospettiva più generale di opposizione al nostro imperialismo e al governo dei padroni!

Nessuna base militare.

Né a Coltano, né altrove!

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