Contro il fisco dei capitalisti, per una piattaforma di classe sul terreno fiscale – TIR

A corredo di questo post sulla questione fiscale, che tanta parte ha avuto nell’attuale campagna elettorale fino ad arrivare – due giorni fa – al siluramento da destra anche della “riforma Draghi”, ripubblichiamo qui un testo della TIR di più di un anno fa, senza doverne modificare una virgola. In coda ad esso un altro testo sui risultati delle Commissioni Finanze di Camera e Senato e il richiamo ad una ricognizione storica della questione fiscale nel movimento comunista. (Red.)

Per una piattaforma di classe sul terreno fiscale. Detassazione dei salari, imposta progressiva, patrimoniale del 10% sul 10% più ricco!

Quando un lavoratore riceve la busta paga, sempre di più prova sconcerto per la differenza tra il “lordo” contrattato e spesso frutto di lotte, e il “netto” che riceverà. Una differenza dovuta principalmente alle tasse, che tende a crescere di anno in anno, e priva i lavoratori di una buona parte dei già magrissimi aumenti ottenuti con i rinnovi dei contratti nazionali e aziendali (e con il lavoro straordinario).

Un esame approfondito di chi paga le tasse in Italia (e negli altri paesi capitalistici avanzati) 1 ci mostra che a pagare le tasse sono soprattutto i lavoratori dipendenti, non i padroni o i ricchi in generale. Lo Stato negli ultimi decenni ha prelevato una parte crescente di salari e stipendi, mentre ha alleggerito il prelievo su profitti, interessi, rendite e altri redditi dei capitalisti e dei borghesi.

Continua a leggere Contro il fisco dei capitalisti, per una piattaforma di classe sul terreno fiscale – TIR

Alle lavoratrici e ai lavoratori del SI Cobas riuniti a Bologna (e non solo) – Tendenza internazionalista rivoluzionaria

Questo è il testo dell’della TIR (Tendenza internazionalista rivoluzionaria) all’assemblea indetta dal SI Cobas a Bologna lo scorso 18 settembre. Per esigenze di tempo qualche passaggio (per esempio quello relativo alle elezioni) è stato saltato o abbreviato. (Red.)

Ancora una volta oggi il SI Cobas, nel silenzio generale, ha preso un’iniziativa valida, coraggiosa, in previsione di un autunno di grandi avvenimenti e, noi speriamo, di grandi scontri sociali, di grandi lotte operaie, proletarie e sociali. E ancora una volta, noi compagni/e della TIR, ci troviamo insieme, ci troviamo ad appoggiare questa iniziativa.

Non è la prima volta che accade e immagino che non sarà l’ultima. Perché questo affiancamento dura, per quanto riguarda noi compagni di Marghera-Mestre, da un decennio, dai tempi della lotta contro l’Ikea a Piacenza. Poi l’affiancamento è diventato negli anni convergenza, collaborazione, e da qualche tempo stretta collaborazione.

E forse c’è qualcuno che si chiede: non è strano, non è curioso, non è anomalo, che un organismo politico, una piccola organizzazione politica com’è la TIR, composta da compagni/e con una lunga esperienza di militanza e da compagni molto più giovani con un’esperienza seria di partecipazione alle lotte teoriche, politiche e sociali, abbia questo tipo di rapporto con un’organizzazione come il SI Cobas, che è un’organizzazione sindacale? Secondo noi, no. Anche se capisco che ci siano lavoratori che la possono pensare in questo modo: ho già tanti problemi, tanto lavoro, faccio già tanta fatica: perché dovrei occuparmi anche di politica? perché debbo caricarmi anche la fatica delle questioni politiche?

La mia, la nostra risposta è: perché anche se voi, anche se i proletari (in generale) non si occupano di politica, è la politica che si occupa di voi, è la politica che si occupa dei proletari. La politica dei padroni, la politica dei capitalisti. Si occupa di voi con gli apparati dello stato. Con i poliziotti. Con i carabinieri. Con i giudici. Si occupa di voi e anche di chi è solidale con voi, con la repressione – è almeno dal 2017, l’anno della vergognosa inchiesta di Modena contro Aldo Milani, che la repressione statale ha preso a bersaglio il SI Cobas. Si occupa di voi con il parlamento che approva i decreti Minniti e i decreti Salvini. Si occupa di voi con il governo che copre e protegge i grandi interessi capitalistici che stanno dietro il vertiginoso aumento delle tariffe e dei prezzi. Si occupa di voi con il fisco facendovi pagare fino all’ultimo centesimo le tasse che le imprese grandi medie e piccole, e gli strati più ricchi della società, possono invece eludere ed evadere tranquillamente. Si occupa di voi con i giornalisti e i mass media, sempre pronti a legittimare, sostenere e amplificare le decisioni e le iniziative anti-operaie dei governi.

Continua a leggere Alle lavoratrici e ai lavoratori del SI Cobas riuniti a Bologna (e non solo) – Tendenza internazionalista rivoluzionaria

Una provocazione repressiva in grande stile, contro il proletariato della logistica, il SI Cobas, il sindacalismo conflittuale – TIR

Dopo due anni di pandemia e dentro una guerra che non finirà a breve e avrà effetti di devastazione sociale enormi anche fuori dall’Ucraina, il padronato e le forze parlamentari di governo e “opposizione” sanno che il malessere sociale ha raggiunto un livello tale di tensione che può esplodere da un momento all’altro. Di qui l’intensificazione della repressione in chiave preventiva: mettere sulla difensiva, terrorizzare, disorganizzare, delegittimare, dividere e normalizzare quella che è stata finora la frazione della classe lavoratrice più attiva e combattiva.

Una provocazione repressiva in grande stile contro il proletariato della logistica, il SI Cobas, il sindacalismo conflittuale

All’alba di questa mattina è partita una pesante ed insidiosa operazione repressiva contro dirigenti del SI Cobas (il coordinatore nazionale Aldo Milani, Mohamed Arafat, Carlo Pallavicini, Bruno Scagnelli) e dell’USB, a sei dei quali sono stati comminati gli arresti domiciliari.

La provocatoria imputazione è quella di associazione a delinquere per avere compiuto atti di violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, sabotaggio, interruzione di pubblico servizio in occasione di scioperi e picchetti per “estorcere” da padroni e padroncini condizioni di “miglior favore” non per i lavoratori, ma per sé stessi – in una sorta di “faida”, anch’essa a fini privati, tra sindacati “di base”.

Insomma: la realtà dei fatti negata, mistificata, rovesciata. Perché negli ultimi 10-15 anni, a cominciare dalla Bennet di Origgio, i proletari della logistica, immigrati in grande maggioranza, sono stati protagonisti del solo, significativo ciclo di lotta avvenuto in Italia negli ultimi decenni – il solo fatto di lotte vere, di scioperi veri, di picchetti veri, di veri coordinamenti tra le diverse realtà, con piattaforme di lotta vere. Lotte realmente auto-organizzate dai lavoratori in prima persona che hanno dato vita a un’esperienza di nuovo sindacalismo militante impersonato soprattutto dal SI Cobas. Le sole lotte che – in un quadro di generale arretramento della classe lavoratrice – hanno segnato significativi avanzamenti nella condizione materiale (salari, orari, garanzie, etc.) e nei livelli di organizzazione e di coscienza di classe di decine di migliaia di proletari, sia facchini che driver.

Continua a leggere Una provocazione repressiva in grande stile, contro il proletariato della logistica, il SI Cobas, il sindacalismo conflittuale – TIR