TNT licenzia gli operai e ingaggia i gorilla contro lo sciopero (SI Cobas, Patto d’azione anti-capitalista)

Nella vertenza contro il licenziamento dei lavoratori interinali che lavoravano da anni nell’impianto TNT di Peschiera Borromeo, ieri giovedì 9 luglio in Prefettura la FedEx/TNT aveva fatto un’offerta che non poteva non essere rifiutata dai lavoratori e dal SI Cobas: 15 assunzioni dal … 1 gennaio 2021 (quando un qualsiasi pretesto collegato alla crisi potrà
annullare l’offerta). E l’esclusione dai 15 della maggioranza di lavoratori a cui hanno mandato contestazioni disciplinari, in gran parte fasulle, fatte nel periodo costellato da scioperi.

Il SI COBAS ha contro-proposto le assunzioni a settembre, e il criterio da stabilire era in base all’anzianità; la FedEx ha risposto picche… e si era preparata per l’inevitabile sciopero della sera: spostando buona parte delle lavorazioni da Peschiera, dove c’è un’importante presenza
del Si Cobas, a San Giuliano, dove i lavoratori, in buona parte precari, non sono sindacalizzati, e assoldando una quarantina di vigilantes, la sua polizia privata, per aggredire il picchetto di sciopero.

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Avanti con il Patto d’azione per la costruzione di un Fronte unico di classe anti-capitalista

Ancora un’assemblea [martedì 16 giugno] con centinaia di partecipanti ed oltre 20 interventi di varie realtà, organizzazioni sindacali e politiche, movimenti sociali.

La giornata di mobilitazione nazionale, dislocata sulle varie città, del 6 Giugno è ampiamente riuscita, ed e’ stata una prima verifica sul terreno concreto del patto d’azione per la costruzione di un fronte unico di classe anti-capitalista, non solo per i numeri più che confortanti (ottimi a Milano e Bologna, buoni a Piacenza, Genova, Napoli, Roma, Torino e Mestre, e comunque è positivo che ci siano state 18 piazze che hanno coinvolto un agglomerato militante anche in molte città minori), ma anche per la “qualità” dei partecipanti, non limitata ad una sommatoria di gruppi che hanno preso parte alle assemblee telematiche, ma che in alcuni casi ha coinvolto pezzi di lavoratori, studenti e movimenti sociali.

L’assemblea, prima di rilanciare altre iniziative a livello nazionale, ritiene necessario:

1) Innanzitutto “strutturare” il Patto d’azione, sia sui territori che sul piano nazionale. Sui territori bisogna fare sì che le realtà aderenti al Patto si incontrino in assemblee cittadine o di zona, valutando le condizioni per agire in maniera congiunta anche a livello locale al di là di ogni artificio organizzativistico o petizione di principio.

Quello che sta succedendo a Milano è un esempio molto efficace: l’assemblea di sabato scorso, scaturita dalla manifestazione del 6 giugno e dalla lotta alla TNT di Peschiera Borromeo, ha già mostrato come il Patto d’azione può rappresentare un utile moltiplicatore di forze e di visibilità delle battaglie sindacali che assumono una caratteristica più generale e politica. Lo sciopero ed il picchetto del 18 sta dimostrando l’efficacia di questo percorso coinvolgendo oltre che centinaia di operai del SI Cobas anche molti solidali e militanti attorno alla dura battaglia dei lavoratori e lavoratrici della Tnt contro i licenziamenti. Continua a leggere Avanti con il Patto d’azione per la costruzione di un Fronte unico di classe anti-capitalista

Brutale aggressione della polizia contro i lavoratori TNT in sciopero (SI Cobas – Csa Vittoria)

Riceviamo e immediatamente pubblichiamo questo comunicato del SI Cobas e del Csa Vittoria su una nuova, violenta aggressione poliziesca contro i lavoratori in sciopero della TNT di Peschiera Borromeo (avvenuta ieri, nella notte tra il 10 e l’11)

Abhay Deol shares art on police brutality - Social News XYZ

Comunicato ai media del Si-Cobas e del Csa Vittoria sull’aggressione poliziesca ai lavoratori in sciopero. Come trasformare una vertenza sindacale in una notte di violenza antioperaia

In questo momento avremmo solo voglia di gridare la nostra rabbia e il nostro dolore per i nostri compagni lavoratori feriti e svenuti per i calci e i pugni e le manganellate di polizia e carabinieri, ma siamo e rimarremo sempre lucidi per denunciare con forza come una “normale” vertenza sindacale si sia trasformata in una notte di violenza e repressione inaudita.

L’antefatto quindi è il licenziamento politico di una ottantina di lavoratori impiegati all’importante hub Fedex Tnt di Peschiera Borromeo.

Ottanta lavoratori con le loro famiglie buttati in mezzo ad una strada da un giorno all’altro nonostante un preaccordo sindacale prevedesse la continuazione del rapporto di lavoro.

La motivazione non ufficiale è che hanno coscientemente aderito allo sciopero del 1° maggio, quella che ironicamente ed ipocritamente viene dichiarata la festa dei lavoratori, in difesa delle loro condizioni di salute di vita e di lavoro. Continua a leggere Brutale aggressione della polizia contro i lavoratori TNT in sciopero (SI Cobas – Csa Vittoria)

Solidarietà ai compagni anarchici arrestati

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
In una sola cosa il governo Conte-bis si è rivelato in questi mesi pronto ed efficiente: nel reprimere ogni forma di resistenza e di protesta politica contro il suo operato a sostegno delle pretese padronali, e nel negare l’esercizio della libertà di sciopero e organizzazione sindacale sui luoghi di lavoro e fuori dai luoghi di lavoro, come con i disoccupati.
Così, per circoscrivere e isolare i primi momenti di necessaria rottura della quarantena sociale imposta alla classe lavoratrice e ai movimenti sociali, sono fioccati da Nord a Sud fermi, multe, denunce, sgomberi di magazzini (come alla TNT di Peschiera Borromeo fino ai disoccupati di Napoli), divieti, minacce, in un’azione volta ad intimidire e prevenire l’allargamento del fronte delle lotte di massa.
Questa macchina della repressione di stato e di classe, che protegge i responsabili dei disastri sanitari, dello sfruttamento, della precarietà e dei massacri nelle carceri, si è abbattuta nei giorni scorsi su 12 compagni anarchici colpevoli, agli occhi dei detentori del potere economico e politico, di essersi ribellati contro i loro crimini, di rifiutare la logica capitalistica che si identifica con il dio-profitto, e di volere “un altro mondo possibile e necessario”, basato su rapporti sociali di autentica fratellanza, uguaglianza, cooperazione sociale.
Ma più avanza questa doppia, devastante crisi, più impossibile sarà per il governo, per il padronato, per gli apparati dello stato, coprire le proprie responsabilità nella produzione e nella gestione anti-proletaria della crisi stessa.
Né potranno impedire che si dispieghi la risposta di lotta degli operai e degli sfruttati, italiani e immigrati, e che si rafforzino i legami tra quanti, organismi sindacali e politici, sono determinati a resistere, a rifiutare ogni forma di patto sociale con i capitalisti, a respingere razzismo e nazionalismo, e ad affermare la prospettiva di una coerente lotta al sistema capitalistico.
Oltre quello che può unirci o dividerci, perciò, solidarietà e fratellanza con i compagni anarchici arrestati, e con tutti e tutte coloro che la repressione di stato cerca in vario modo di intimidire.
15 maggio 2020
Fronte unico anti-capitalista