Orari di lavoro. Il “sovranismo” uccide. L’europeismo pure … E allora?

Proprio come in Italia col governo Lega-5 stelle, i governi “sovranisti” di Austria e Ungheria giurano che il pugno di ferro contro gli immigrati serve a portare lavoro, sicurezza etc. ai lavoratori autoctoni – il benamato “popolo”. Bene, i fatti recenti mostrano ancora una volta che non è affatto così. Né i lavoratori possono aspettarsi alcunché di buono dai governi “europeisti” … E allora?

Sovranisti “schiavisti”

Da diversi giorni strade e piazze della bella Budapest sono animate da manifestazioni di protesta (una delle quali ha raccolto quasi ventimila persone) contro la “legge sulla schiavitù”, voluta da Orban e dal suo partito, che innalza da 250 a 400 il monte-ore di straordinario che le imprese possono chiedere agli operai e agli impiegati alle loro dipendenze. Non bastasse questo, la legge prevede che il pagamento delle ore extra possa avvenire entro 3 anni (in precedenza il termine era di un anno).

Nella vicina, e molto più ricca, Austria un altro governo “sovranista” ha introdotto dal 1° settembre una nuova disciplina degli orari che prevede quanto segue: in caso di necessità, per “consentire alle imprese di rispondere con maggiore prontezza alla domanda del mercato”, le stesse potranno chiedere ai loro dipendenti di lavorare fino a 12 ore al giorno e a 60 ore la settimana (i massimi precedenti erano di 10 e di 50 ore rispettivamente). Continua a leggere Orari di lavoro. Il “sovranismo” uccide. L’europeismo pure … E allora?