La coraggiosa lotta degli operai della Volvo Trucks in Virginia (Stati Uniti)

Riprendiamo dal sito https://www.wsws.org/en/articles/2021/06/08/supp-j08.html le informazioni essenziali di questo testo, a cura di Angela Marinoni

La coraggiosa lotta dei lavoratori della Volvo Trucks in Virginia (USA)

L’8 giugno 2900 operai della Volvo Trucks New River Valley (a Dublin, Virginia) sono entrati in sciopero dopo il tentativo dell’azienda (la multinazionale con sede in Svezia) e del sindacato, la United Auto Workers Union, di applicare un contratto che l’assemblea dei lavoratori aveva rigettato il 16 maggio (nota 1).

Gli operai sono organizzati nel Volvo Workers Rank-and-File Committee (Comitato di base), nato in occasione dell’assemblea in cui l’accordo è stato respinto dal 91% dei presenti, come ha dovuto riconoscere anche l’UAW.

Le richieste degli operai

I punti controversi riguardano salari, assistenza sanitaria, orario di lavoro e benefits dei pensionati. Il contratto proposto divide i lavoratori tra lavoratori “core” (si potrebbe dire garantiti, quelli con anzianità di almeno 15 anni), e lavoratori “competitivi”, i nuovi assunti o quelli con minore anzianità. Questi inizierebbero con una retribuzione lorda di 16,77 dollari l’ora, e salirebbero di 1 dollaro ogni anno fino a 21,77 dopo 5 anni, molto meno dei 30 dollari l’ora degli attuali “garantiti”. È importante che abbiano votato per lo sciopero anche i lavoratori anziani. L’accordo raddoppia inoltre i contributi per l’assistenza sanitaria a carico dei lavoratori, introduce una flessibilità oraria obbligatoria fino alla giornata di 10 ore (rendendo possibile la settimana di 4 giorni x 10 ore), senza pagamento della maggiorazione del 50% per lo straordinario, e taglia l’assistenza sanitaria per i pensionati.

Il Comitato respinge queste “novità” peggiorative, chiede invece un bonus di 4 mila $ alla ratifica del contratto; un aumento del 25% della paga oraria per compensare l’inflazione degli ultimi tre contratti e l’introduzione di una specie di scala mobile in vista del futuro aumento dei prezzi; 5 giorni di permesso per tutti i lavoratori; la riduzione delle differenze salariali basate sul periodo di assunzione (reintroducendo il principio che a uguale lavoro corrisponda uguale salario).

Alla Mack Trucks, pure di proprietà di Volvo Trucks, con stabilimenti in Pennsylvania, Florida, e Maryland, il contratto conquistato con uno sciopero nel 2019 prevede il raggiungimento del livello salariale massimo dopo 3 anni. Negli anni ’70, grazie alle forti lotte con alla testa i giovani operai, il periodo del salario d’ingresso era stato ridotto a soli 90 giorni.

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