“Fuck Biden. Fuck Trump”. Da Denver (Colorado). Un piccolo anticipo di futuro

Denver, 4 novembre, prima serata. L’esito delle elezioni è ancora incerto, diverse manifestazioni si formano in città, contrate dal solito intervento della polizia, che fa anche diversi arresti (la stampa italiana non ne parla, ma in questi giorni ci sono state centinaia di arresti contro dimostranti anti-Trump o, come in questo caso, sia anti-Trump che anti-Biden). In una di queste dimostrazioni si imbatte il reporter di “Westword“, Conor Mccormick-Cavanagh, che ci trasmette, alquanto frastornato da quel che vede e sente, questa interessante istantanea, conclusa dalla solita nenia sulle vetrine rotte. Tutti coloro che, a destra centro o sinistra, sono convinti, o semplicemente sperano, che Biden potrà riportare la pace sociale negli States, avranno modo di restare delusi.

Protestors burned a Trump flag.

Nella prima serata del 4 novembre, con le elezioni presidenziali ancora in sospeso, circa 100 persone si sono riunite a Cheesman Park, e hanno poi marciato verso il Campidoglio per una manifestazione pubblicizzata sui social media come “Denver contro Trump!”. Nelle ore successive ci sono state alcune manifestazioni pacifiche, ma anche scontri con la polizia, distruzione di proprietà e arresti. La maggior parte delle finestre rotte dai manifestanti erano di banche e altri istituti finanziari lungo East Colfax Avenue.

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